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Bollette, così l’Arera stoppa gli aumenti

Arera Dati Giugno 2022

Ieri il governo ha approvato un altro provvedimento di sostegno a famiglie e imprese. Arera: stabili elettricità e gas

“Nonostante prezzi all’ingrosso in brusco rialzo, influenzati dalla grande incertezza per il conflitto russo-ucraino, i provvedimenti adottati dal Governo e le misure regolatorie dell’Autorità hanno sterilizzato gli aumenti per l’energia elettrica e il gas naturale, per il mercato tutelato e in parte anche per il mercato libero”. Apre così la nota diffusa dall’Autorità regolatrice dopo l’approvazione del nuovo decreto dell’esecutivo per famiglie e imprese. Tre miliardi che vanno a tamponare ancora il caro prezzi, bloccando “per il terzo trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema elettrico applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW”.

COME CAMBIANO I COSTI IN BOLLETTA

“Il terzo trimestre 2022 per la famiglia tipo (cioè con consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW; per il gas i consumi sono di 1.400 metri cubi annui) in tutela, vedrà un lieve incremento per la bolletta dell’elettricità, +0,4%”. Per la bolletta gas, dice Arera, non ci saranno variazioni.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DI ARERA

“Viviamo un momento di grande complessità in cui anche piccoli aumenti possono provocare reazioni eccessive”, dice Stefano Besseghini, presidente di Arera. “La ricerca di una pur difficile stabilità nel segnale di prezzo alle famiglie, assume anche in questa fase estiva un particolare rilievo pur nella consapevolezza che tutti gli sforzi devono essere sin da ora concentrati nel definire strumenti e soluzioni che ci permettano di essere efficaci nel prossimo inverno, sia nel garantire la sicurezza della fornitura che nel contenere i costi per il consumatore finale e l’intero sistema”.

Per il numero uno dell’autorità, inoltre, “Commissione Europea, governi e regolatori nazionali stanno lavorando con comune intento verso questi obiettivi”.

I MOTIVI DEL NUOVO DECRETO

“Il quadro generale avrebbe determinato, in assenza di interventi, una variazione intorno al 45% della bolletta gas e al 15% di quella elettrica”, ricorda l’Autorità. Che è intervenuta “sulle componenti degli oneri generali di sistema, azzerandole sia per il settore elettrico che per il gas per la generalità degli utenti. Addizionalmente, come nel trimestre precedente, per il gas ha utilizzato una ulteriore componente tariffaria (la compensazione dei costi di commercializzazione, UG2) per azzerare i possibili aumenti”.

La misura riguarda i consumatori domestici per spese fino a 5 mila metri cubi annui. E si espande con l'”allungamento del periodo di recupero degli scostamenti tra previsioni e consuntivo, relativi all’anno precedente”.

L’IMPATTO DELLE MISURE SECONDO L’ARERA

“Questi interventi – specifica la nota di Arera – assieme alla conferma della riduzione Iva sul gas al 5%, avranno un impatto positivo su 30 milioni di utenze domestiche”. Ma anche più di 6 milioni di piccole imprese, artigiani e commercianti.

Sono potenziati i bonus sociali elettricità e gas, “che anche per il terzo trimestre dell’anno consentiranno alle famiglie in condizioni di difficoltà economiche di pagare mediamente bollette non superiori a quelle precedenti l’ondata di aumenti”. Le famiglie a cui si rivolgono questi bonus sono quelle con un reddito annuale pari a 12 mila euro. E tali benefici verranno inseriti in bolletta.

COME CAMBIA LA BOLLETTA

“Resta ancora evidente la differenza di spesa rispetto all’anno scorrevole precedente perché i prezzi si mantengono su valori elevati”, avverte Arera.

E così, “la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° ottobre 2021 e il 30 settembre 2022) sarà di circa 1071 euro, +91% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° ottobre 2020 – 30 settembre 2021”.

“Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.696 euro, con una variazione del +70,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente”.

“Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, per l’energia elettrica il lieve aggiustamento, +0,4% sul prezzo finale della famiglia tipo è scomponibile in: +5,5% della voce energia PE, +0,6% legato alla voce di dispacciamento PD, -5,7% per la voce PPE di perequazione”. Azzerati ancora gli oneri di sistema generali e le tariffe di rete regolate.

Infine, “per il gas naturale, la stabilità del prezzo finale per la famiglia tipo è determinata dalla crescita della componente materia prima”. Che è “basata sulle quotazioni a termine relative al prossimo trimestre, con un impatto del +16,2%, da un incremento di componenti legate alle tariffe di trasporto +3,5%, controbilanciati dall’intervento straordinario dell’Autorità di riduzione del -19,7% legata alla variazione della componente UG2”.

 

 

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