Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sta valutando delle misure per prorogare al 31 dicembre 2027 le condizioni attualmente previste dal Servizio a Tutele Graduali
A partire dal 31 marzo 2027, tutte le utenze di energia elettrica dovrebbero entrare nel mercato libero. Forse, però, non sarà così. Ieri, infatti, il MASE ha annunciato che, “considerato l’attuale contesto internazionale, caratterizzato da una persistente instabilità dei prezzi energetici, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sta valutando misure per prorogare al 31 dicembre 2027 le condizioni attualmente previste dal Servizio a Tutele Graduali”.
Tra le ipotesi, la possibilità che dal 1° aprile al 31 dicembre 2027, in assenza di una scelta di un’offerta sul mercato libero, il fornitore del Servizio a Tutele Graduali continui ad applicare ai clienti domestici non vulnerabili le attuali condizioni commerciali o, qualora più vantaggiose, le condizioni della migliore offerta praticata dallo stesso fornitore.
BOLLETTE LUCE, COME CAMBIERA’ IL SERVIZIO A TUTELE GRADUALE
Come dicevamo, a partire dal 1° aprile 2027 il Servizio a Tutele Graduali non sarà più accessibile nella sua formulazione ordinaria. Da tale data, il meccanismo resterà attivo esclusivamente come servizio di ultima istanza, una rete di salvaguardia circoscritta ai soli utenti che dovessero trovarsi privi di un venditore sul mercato.
L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha iniziato ad inviare delle informative dedicate direttamente all’interno delle bollette dei cittadini serviti dall’STG per guidarli verso la scadenza. Per tutti gli attuali intestatari appartenenti alle categorie di microimprese, PMI e famiglie non vulnerabili, l’Autorità ha predisposto un percorso strutturato per garantire continuità di erogazione e trasparenza economica.
COSA ACCADRA’ AI CLIENTI NON VULNERABILI
Nel caso in cui i clienti non vulnerabili inseriti nell’STG non dovessero scegliere attivamente una proposta contrattuale del mercato libero entro la data limite del 31 marzo 2027 – sia essa concordata con l’operatore attuale o con una diversa società di vendita –, l’utente confluirà direttamente nell’offerta di mercato libero formulata dal proprio fornitore STG che, tra tutte quelle disponibili nel mese di dicembre 2026, presenterà la stima di spesa annua più bassa.
La transizione avverrà in totale continuità: non vi sarà alcuna interruzione nell’erogazione dell’energia elettrica, non occorrerà firmare un nuovo contratto e le modalità di recapito della fattura resteranno inalterate.
Dal punto di vista della tutela economica, i parametri dell’offerta prescelta saranno vincolanti e garantiti per almeno 12 mesi, e per il consumatore non è previsto alcun costo in caso di recesso anticipato.

