Scenari

Bollette, interrogazione di Paragone al Mise su rialzi e speculazioni

Bollette

Contro i rincari annunciati il Codacons avrebbe preparato un ricorso al TAR della Lombardia per la palese irragionevolezza degli incrementi tariffari, che potrebbero essere causati da speculazioni sui mercati all’ingrosso

Quali iniziative il Ministro dello Sviluppo economico intende mettere in campo per scongiurare i rialzi delle voci in bolletta, per tutelare i consumatori da eventuali speculazioni degli operatori, e intende prendere per ridurre gli oneri di sistema per tutto il 2021, “affinché il calo dei consumi energetici causato dal COVID non sia scaricato sui consumatori finali attraverso un incremento della pressione economica”. È quanto chiede in un’interrogazione a risposta scritta il senatore Gianluigi Paragone del gruppo Misto.

NEI PRIMI TRE MESI DEL 2021 RINCARI DELLA BOLLETTA

Paragone ha ricordato che “nei primi tre mesi del 2021 le bollette di luce e gas subiranno aumenti importanti, a causa di un incremento del costo delle materie prime le cui quotazioni sono tornate sui livelli di un anno fa. Questo comporterà per la famiglia tipo un incremento delle bollette dell’energia del 4,5 per cento per l’elettricità e del 5,3 per cento per il gas – ha spiegato -. Il presidente dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), Stefano Besseghini, ha dichiarato che ‘la variazione di questo trimestre ci restituisce una dinamica sostanzialmente in linea con gli andamenti stagionali’ ma che ‘le anomalie di prezzo e di volume legate all’emergenza Covid, hanno consentito un risparmio alle famiglie nel corso dell’anno -2020- con un beneficio residuo che si protrarrà anche nel primo trimestre del 2021’”.

PER IL CODACONS RINCARI POTREBBERO ESSERE CAUSATI DA SPECULAZIONI

“Stando a quanto si apprende, però, contro i rincari annunciati il Codacons avrebbe preparato un ricorso al TAR della Lombardia per la palese irragionevolezza degli incrementi tariffari, che potrebbero essere causati da speculazioni sui mercati all’ingrosso, vietate dal nostro ordinamento. Nonostante l’ARERA abbia fatto riferimento ad ‘aumenti legati alla crescita delle quotazioni delle materie prime energetiche’ e ‘alte quotazioni delle materie prime all’ingrosso, tornate sui livelli di un anno fa’, gli incrementi dei listini contrasterebbero nettamente con l’andamento dei consumi energetici, che nel 2020 sono calati complessivamente in Italia del 41 per cento (fonte Unem), con la domanda elettrica che ha registrato un calo complessivo prossimo al 6 per cento e i consumi di gas calati mediamente del 7 per cento”, ha ammesso Paragone.

“Secondo il Codacons il rischio è che gli operatori all’ingrosso possano speculare sui prezzi energetici per rifarsi dei minori guadagni legati al crollo dei consumi registrato nel 2020, realizzando un illecito che potrebbe bloccare i rincari di luce e gas decisi il 29 dicembre 2020 dall’Autorità – ha concluso il senatore del Gruppo Misto -. Considerato che Arera, con l’ultimo aggiornamento tariffario, ha avvisato che, a causa della riduzione dei volumi nel 2020, per l’elettricità ci saranno ‘inevitabili manovre di aggiustamento al rialzo’ degli oneri di sistema, mentre per il gas ha provveduto ad un incremento immediato degli oneri dello 0,1 per cento e che, insieme alle imposte, questa voce appesantisce il costo della bolletta”.