Il bonus acqua condominiale viene riconosciuto a patto che almeno un componente del nucleo disponga di una fornitura elettrica residente attiva intestata a proprio nome
È confermato anche per il 2026 il bonus acqua, l’agevolazione destinata alle famiglie in condizione di disagio economico che prevede uno sconto sulla spesa sostenuta per i consumi idrici. La misura, gestita da Arera, si rivolge anche agli utenti che ricevono la fornitura idrica centralizzata in condominio. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
L’OBIETTIVO E I CRITERI DEL BONUS ACQUA
Per legge, anche per chi riceve il servizio idrico tramite utenze indirette, vi è una quota minima di acqua ritenuta essenziale per condurre una vita dignitosa. Tale soglia equivale a 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo familiare.
In una famiglia tipo di quattro persone – si legge su SkyTg24 -, il bonus copre complessivamente 73 metri cubi di acqua in un anno. Il bonus acqua copre anche i costi di acquedotto, fognatura e depurazione necessari per soddisfare la quota minima.
A CHI SPETTA IL BONUS ACQUA E LE DIFFERENZE CON LE UTENZE DIRETTE
Per il 2026 il bonus acqua si rivolge a tutti i nuclei con soglia ISEE inferiore a 9.796 euro annui, soglia che sale a 20.000 euro in caso di famiglie con almeno 4 figli a carico. Oltre ai requisiti economici, il bonus scatta solo nel caso in cui i beneficiari risiedano nell’immobile servito da una fornitura idrica condominiale attiva e l’utenza sia destinata all’abitazione principale.
A differenza delle utenze dirette, il bonus acqua nei condomini viene riconosciuto con un rimborso tramite bonifico, assegno o altra modalità tracciabile selezionata dal gestore che eroga il servizio.
MECCANISMO AUTOMATICO
Il bonus acqua condominiale viene riconosciuto a patto che almeno un componente del nucleo disponga di una fornitura elettrica residente attiva intestata a proprio nome. Si tratta di un passaggio necessario per incrociare correttamente i dati anagrafici e quelli relativi all’utenza registrata e che non dev’essere comunicato al gestore. L’erogazione del bonus è automatica e, a differenza di altri aiuti pubblici, non è necessario inoltrare una richiesta specifica.
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA E COMUNICAZIONE DEL BONUS
L’unica azione necessaria è inviare all’Inps la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu), che permette di ottenere l’ISEE aggiornato per l’anno in corso. L’INPS trasmetterà quindi i dati relativi al nucleo familiare al Sistema Informativo Integrato (SII), che verificherà l’esistenza dell’utenza attiva e autorizzerà il rilascio del bonus.
Dal momento che la bolletta idrica è intestata al condominio, lo sconto non può comparire sulla fattura personale del singolo utente. Sarà il gestore del servizio a comunicare l’avvenuta erogazione del rimborso al beneficiario tramite lettera all’indirizzo di residenza, via email, PEC o sull’area clienti del suo sito.
LA SCADENZA DEI 60 GIORNI E L’ENTITÀ DELLO SCONTO
Per l’accredito del bonus in caso di utenze indirette, Arera stabilisce un tempo limite di 60 giorni a partire dalla ricezione dei dati da parte del sistema Siil.
Infine, riguardo l’entità concreta dello sconto, quest’ultimo dipende soprattutto dalle tariffe applicate dal gestore idrico in ogni Comune. Dal momento che il prezzo per la fornitura di ogni metro cubo d’acqua non è uguale in tutta Italia, per conoscere l’importo del bonus occorre consultare il sito del proprio gestore.


