Efficienza energetica e innovazione

Bonus efficienza e sisma, gestori edilizia residenziale pubblica esclusi da detrazioni

Clima

Il senatore piddino Franco Mirabelli ha scritto un’interrogazione a risposta scritta ai ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico per chiedere di riparare il vulnus, magari anche per via interpretativa sui bonus efficienza e sisma

Gli enti titolari della gestione in house di immobili del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica sono esclusi dalla fruizione delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica e miglioramento ed adeguamento sismico degli immobili in gestione creando una potenziale disparità nei livelli di servizio offerti agli inquilini beneficiari dell’edilizia residenziale pubblica. Per questo il senatore piddino Franco Mirabelli ha scritto un’interrogazione a risposta scritta ai ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico per chiedere di riparare il vulnus, magari anche per via interpretativa.

LA PREMESSA DI MIRABELLI

La premessa da cui parte Mirabelli è semplice: “L’articolo 14, comma 2-septies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, stabilisce che le detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica sono fruibili anche dagli istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali degli istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e che siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013, per interventi di efficienza energetica realizzati su immobili di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei Comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci”.

L’articolo, tuttavia, evidenzia il senatore, “non richiama, fra i soggetti titolari della detrazione fiscale per interventi di efficientamento energetico, il complesso degli enti titolari della gestione in house di immobili del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica, limitando altresì la fruibilità delle detrazioni ai soli soggetti operanti (e conseguentemente già gestori) alla data del 31 dicembre 2013”.

STESSO DISCORSO PER I BONUS SISMA

Stesso discorso per l’articolo 16, comma 1-sexies.1, del decreto-legge che riguarda le detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia ai fini del miglioramento, o dell’adeguamento, antisismico degli edifici situati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3, come regolamentate dallo stesso articolo 16 le quali sono sì “fruibili anche dagli istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e che siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci”.

Ma “anche in questo caso, nell’articolo non viene richiamato il complesso degli enti titolari della gestione in house di immobili del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica, i quali pertanto, pur svolgendo in affidamento in house un’attività di gestione del patrimonio, risultano esclusi dai soggetti titolari della detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia ai fini del miglioramento, o dell’adeguamento, antisismico degli edifici; di nuovo viene limitata la fruibilità delle detrazioni ai soli soggetti operanti (e conseguentemente già gestori) alla data del 31 dicembre 2013”, sottolinea Mirabelli.

SI PENALIZZANO I GESTORI

Per il senatore Pd “la situazione penalizza in modo ingiustificato” le “altre tipologie di enti titolari della gestione in house di immobili del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica; i soggetti, comprese le citate altre tipologie di enti titolari della gestione in house di immobili del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica, divenuti gestori in data successiva al 31 dicembre 2013”. E soprattutto “impedisce ai citati soggetti di fruire delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica e delle detrazioni fiscali previste per gli interventi di miglioramento ed adeguamento sismico degli immobili in gestione e creando una potenziale disparità nei livelli di servizio offerti agli inquilini beneficiari dell’edilizia residenziale pubblica”.

COSA CHIEDE MIRABELLI

Da qui la richiesta ai ministri di “ricomprendere, anche per via interpretativa, tra i beneficiari delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica e per gli interventi di miglioramento ed adeguamento sismico degli immobili” anche “le altre tipologie di enti titolari della gestione in house di immobili del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica, compresi quelli tra loro divenuti gestori in data successiva al 31 dicembre 2013”.