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Tesla

BYD e Tesla perderanno (forse) la corsa della transizione elettrica. Perché?

Tesla e BYD sono i campioni della transizione elettrica, ma in futuro la situazione potrebbe ribaltarsi. Perché?

Tesla e BYD guidano la gara della transizione elettrica, ma rischiano di essere superate dalle case automobilistiche tradizionali. Le aziende che puntano tutto sulle automobili a spina dovranno far fronte a diversi ostacoli per vincere la concorrenza dei grandi gruppi. Infatti, Toyota, Volkswagen, Hyundai, Renault, Stellantis e Saic hanno una marcia in più rispetto alle concorrenti più giovani.

BYD E TESLA RISCHIANO DI PERDERE IL PODIO

Le prime della classe nella mobilità elettrica rischiano di perdere terreno ogni anno che passa. Infatti, essere tra i primi promotori di nuove tecnologie presenta vantaggi e svantaggi. Il principale riguarda i tempi di accettazione e adozione da parte dei cittadini. Le ragioni che fanno prevedere un rallentamento di Tesla e BYD nei prossimi anni sono cinque. Il filo rosso che le attraversa è lo stato presente e futuro del mercato delle auto elettriche.

Il primo motivo che fa prevedere il sorpasso delle case automobilistiche tradizionali è il bagaglio di know-how e risorse umane che possiedono, costruito in anni di attività.

La seconda ragione è che i produttori di automobili endotermiche potranno continuare a finanziare la transizione della mobilità attraverso le vendite di questi mezzi per altri dodici anni. Un flusso di denaro che allo stato attuale le automobili elettriche non possono assicurare a Tesla e BYD.

Esistono poi alcune problematiche che ancora ostacolano la diffusione di massa delle Ev e peseranno sulle vendite delle due aziende. In primo luogo, la minore diffusione delle stazioni di ricarica rispetto ai distributori di carburanti tradizionali. Inoltre, le reti elettriche attualmente non possono assicurare il flusso necessario a ricaricare milioni di auto elettriche.

I PIANI DELLE CASE TRADIZIONALI

I grandi gruppi hanno ben chiara l’importanza della transizione elettrica.

L’obiettivo di Stellantis è raggiungere entro il 2030 il 100% delle vendite di veicoli elettrici a batteria in Europa.

Anche Volkswagen ha investito con decisione nell’elettrico, mettendo in campo un piano da cinque anni, finanziato con 180 miliardi di euro. Toyota non resta certo a guardare. L’azienda giapponese ha annunciato infatti l’arrivo di 16 nuovi modelli green nei prossimi anni. Entro il 2030 Toyota pianifica di vendere 3,5 milioni di auto elettriche.

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