Sostenibilità

Cambiamenti climatici, perché non basta il solo impegno dei paesi Ocse

carbone

I paesi Ocse diminuiscono la dipendenza dal carbone, mentre quelli in via di sviluppo potrebbero utilizzare la fonte per i decenni a venire

Chiudere le centrali elettriche a carbone è più difficile di quello che si pensi. Almeno per tutte le economie in via di sviluppo: la fonte è economica e conveniente, seppur immette nell’aria quantità record di anidride carbonica che ci allontanano dall’obiettivo emissioni nette pari a zero entro il 2050. Tutti i dettagli.

I NUMERI

Partiamo dai numeri.

I paesi Ocse hanno rappresentato l’80% del consumo mondiale di carbone nel 2019, secondo il rapporto “Revisione statistica dell’energia mondiale 2020”, a firma di Bp. Nel 2020 gli stessi paesi hanno fatto affidamento sul carbone per soddisfare meno del 13% della loro domanda di energia primaria. La percentuale sale ad oltre il 21% nei paesi non Ocse esclusa la Cina. Si passa al 57% a Pechino.

I paesi Ocse hanno ottenuto circa 27 exajoule (EJ) di energia dal carbone, che salgono a 42 EJ nei paesi non Ocse, e 82 EJ in Cina.

L’IMPEGNO DELLA CINA

Numeri a parte, la Cina ha promesso di abbattere le sue emissioni e di ridurre l’uso del carbone, teoricamente. Pechino ha ridotto costantemente la quota di carbone nel suo mix energetico dal 2007, in termini relativi. In termini assoluti, invece, il ​​consumo cinese è aumentato dell’1,2% all’anno dal 2010 al 2020.

Nei paesi non Ocse, esclusa la Cina, il consumo è aumentato del 2,7% all’anno .

NON BASTA IMPEGNO PAESI OCSE

Non basta, dunque, che i paesi più industrializzati dell’Ocse si impegnino nella riduzione della fonte energetica, mentre il carbone si candida a carburante vitale per trainare la produzione in molte economie in via di sviluppo, sostiene John Kemp su Reuters.

LA VIA DEGLI INCENTIVI

La vera via della sostenibilità dovrà essere dunque costellata di importanti investimenti da parte delle economie più industrializzate per i paesi non OCSE. Oltre al denaro, bisognerà anche trasferire Know how e tecnologie, per aumentare l’utilizzo di energia da gas, idroelettrico, eolico e solare e adattare le loro reti per affrontare il cambiamento.