Efficienza energetica e innovazione

Capacity Market, sarà il Mise a decidere se rendere pubblici i dati

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La sottosegretaria Todde ha risposto a un’interrogazione sul capacity market in commissione alla Camera

Sulla possibilità o necessità di mantenere il riserbo sugli esiti della prima asta del capacity market, sarà il Mise a decidere non appena avrà a disposizione i dati da parte di Terna. Lo ha detto la sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, rispondendo in commissione Attività produttive a un’interrogazione a firma di Gianluca Benamati (Pd).

LA PROCEDURA

Terna, infatti, è tenuta a comunicare al ministero dello Sviluppo economico e all’Arera, entro 30 giorni, un rendiconto dettagliato degli esiti delle aste e a pubblicare i dati, tenuto conto delle eventuali indicazioni di riserbo espresse dal Mise o dall’Autorità. Per questo, ha chiarito la Todde, solo “nel momento in cui il Mise avrà la disponibilità dei dati di dettaglio, potrà essere considerata in modo completo l’esigenza di mantenere provvisoriamente il riserbo su taluni dati”. L’orientamento, ha proseguito, “è favorevole a rendere note le risorse selezionate, per trasparenza nei confronti del sistema e dei consumatori, come peraltro è stato fatto anche per altre tipologie di strumenti”.

COME È ANDATA L’ASTA

Sulla base dei primi dati pubblicati da Terna, ha ricordato la Todde, risultano accettati 36.525 GW di capacità sul territorio nazionale, di cui circa 1,8 GW riguardante capacità di nuova realizzazione. A questi numeri si aggiunge la capacità relativa alle frontiere estere per 4.394 GW. Circa 1 GW riguarda la generazione da fonti rinnovabili non programmabili (eolico, fotovoltaico e idro ad acqua fluente). Infine, il costo complessivo è stato di circa 1,3 miliardi di euro.

Sulla possibilità o necessità di mantenere il riserbo sugli esiti della prima asta del capacity market, sarà il Mise a decidere non appena avrà a disposizione i dati da parte di Terna. Lo ha detto la sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, rispondendo in ‘interrogazione a firma di Gianluca Benamati (Pd).