Skip to content
camion

Carburanti, Assopetroli-Assoenergia e Federmetano al governo: “la filiera dell’autotrazione è a rischio”

“Considerate le nuove misure allo studio del Governo per contenere il caro energia, il metano e il biometano per autotrazione non possono essere lasciati indietro. Servono misure specifiche, capaci di incidere concretamente sul costo dei rifornimenti e sulla sostenibilità economica della rete”

Il comparto del metano e biometano per autotrazione è in piena crisi. Le quotazioni del gas naturale continuano a salire, i prezzi alla pompa raggiungono livelli insostenibili e la tenuta della rete distributiva è sempre più a rischio.

Assopetroli-Assoenergia e Federmetano lanciano l’allarme e chiedono congiuntamente al Governo l’immediata apertura di un tavolo di crisi, per individuare misure urgenti a sostegno degli operatori e degli utenti.

I PREZZI DEL GAS E I RISCHI PER L’INVERNO

“I numeri – spiegano – sono allarmanti: dall’inizio di ottobre le quotazioni del gas sono passate da circa 75 a 105 euro/MWh, mentre presso alcuni impianti il metano ha già raggiunto i 2,50 euro/kg. Una spirale di rincari che sta cancellando la convenienza economica di questo carburante, mettendo in difficoltà famiglie, imprese e gestori degli impianti. Con l’inverno alle porte, il quadro rischia di aggravarsi ulteriormente”.

“Siamo di fronte a un’emergenza che non ammette rinvii – dichiarano le due associazioni -: senza interventi immediati rischiamo di assistere alla progressiva chiusura degli impianti e alla perdita di un patrimonio infrastrutturale strategico, proprio mentre il Paese investe nello sviluppo del biometano e nella decarbonizzazione dei trasporti”.

“IL METANO E IL BIOMETANO PER AUTOTRAZIONE NON POSSONO ESSERE LASCIATI INDIETRO”

“Considerate le nuove misure allo studio del Governo per contenere il caro energia, il metano e il biometano per autotrazione non possono essere lasciati indietro. Servono misure specifiche, capaci di incidere concretamente sul costo dei rifornimenti e sulla sostenibilità economica della rete”, proseguono le due associazioni.

Assopetroli-Assoenergia e Federmetano rivolgono pertanto un appello urgente al Ministero dell’Economia e delle Finanze, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica affinché convochino senza indugio un tavolo di crisi e definiscano un pacchetto di interventi a tutela dell’intera filiera.

“Alla luce di questo scenario, chiediamo risposte concrete a una crisi straordinaria. Sarebbe un grave controsenso promuovere la transizione energetica e lasciare che una filiera già pronta a contribuire alla riduzione delle emissioni venga travolta dai rincari. Il Governo intervenga ora: non possiamo permetterci di perdere un settore strategico per la mobilità sostenibile del Paese”.

SUI CARBURANTI ASSOPETROLI CHIEDE UN TAVOLO INTERMINISTERIALE

Già ieri Assopetroli-Assoenergia si era rivolta al Governo, chiedendo il riconoscimento dello stato di crisi del settore della distribuzione carburanti e la convocazione urgente di un tavolo interministeriale per definire misure immediate a tutela delle imprese.

Secondo il presidente Andrea Rossetti, “le imprese indipendenti subiscono una distorsione che rende economicamente insostenibile la loro attività. Non possiamo lasciare che siano le singole aziende, soprattutto microimprese e PMI, a farsi carico di una crisi che coinvolge l’intera filiera”.

Al centro della criticità il divario tra le condizioni di approvvigionamento e i prezzi praticati da alcune reti a marchio. Gli operatori extrarete acquistano carburanti all’ingrosso sulla base delle quotazioni internazionali e delle condizioni contrattuali, mentre alcuni operatori praticano prezzi al consumo calmierati, arrivando a vendere sottocosto rispetto alle condizioni di acquisto degli indipendenti. Ne deriva una perdita secca e consistente, aggravata dai costi di trasporto, stoccaggio e distribuzione.

La crisi coinvolge l’intera filiera. L’extrarete garantisce i rifornimenti ad agricoltura, pesca, autotrasporto e utenze professionali e conta circa 1.600 depositi commerciali e 16.000 lavoratori. Le criticità si ripercuotono anche sulla rete indipendente: sono circa 8.400 gli impianti interessati, con 13.440 addetti esposti. Complessivamente, sono circa 29.440 i lavoratori potenzialmente coinvolti.

CODACONS: NESSUN EFFETTO ACCISE SUI PREZZI DEL GASOLIO

Sempre ieri il Codacons, dopo i dati sui prezzi diffusi dal Mimit, aveva parlato di “nessun effetto accise sui listini alla pompa del gasolio. Nonostante il taglio fiscale varato dal governo con le accise sul diesel che, a partire dal 28 ottobre, sono state ridotte di complessivi 4,88 centesimi di euro al litro, i listini ai distributori risultano pressoché fermi. Il prezzo medio del gasolio sulla rete ordinaria, infatti, passa da 2,261 euro al litro del 28/10 ai 2,256 euro del 29/10, con un calo di appena 0,5 centesimi di euro. E in autostrada il diesel scende di soli 0,1 centesimi (da 2,304 a 2,303 euro al litro)”.

Per l’associazione dei consumatori, quello deciso dal governo è “un mini-sconto che, se trasferito sul prezzo finale alla pompa, avrebbe comportato un piccolo risparmio da appena 2,44 euro su un pieno di gasolio, ma che al momento non sta determinando alcun beneficio per gli automobilisti”.

Pochi giorni prima, il 23 ottobre, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, aveva detto di non ritenere possibile l’introduzione di un tetto massimo al prezzo del gasolio, poiché “il tema principale è la dipendenza dagli idrocarburi: possiamo arrivare al 9-10% di produzione nazionale, dipendiamo dalle importazioni e dai prezzi internazionali”.

IL 5 NOVEMBRE ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI ASSOPETROLI

Intanto, Assopetroli-Assoenergia ha convocato per il prossimo 5 novembre un’assemblea straordinaria per definire le iniziative a tutela delle imprese della distribuzione indipendente dei carburanti, sempre più esposte a una crisi che rischia di comprometterne la tenuta economica e occupazionale. L’assemblea straordinaria sarà chiamata a valutare la situazione e a deliberare le ulteriori iniziative associative necessarie a difendere le imprese rappresentate.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su