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Carburanti, chiude con un boom di presenze la 14esima edizione Oil&nonoil

carburanti

Si è chiusa la kermesse su carburanti al Palazzo dei Congressi di Roma: con oltre 3mila operatori specializzati, in aumento del 10% rispetto al 2017, più di 150 marchi rappresentati per una superfice espositiva complessiva di 2.160 metri quadrati e 22 convegni e workshop a cui hanno partecipato oltre 1.100 persone,

La 14esima edizione di Oil&nonoil, la manifestazione dedicata ad energie, carburanti e servizi per la mobilità, organizzata a Roma da Veronafiere, si conferma ancora una volta l’appuntamento di riferimento per il presente e il futuro della filiera.

I NUMERI DELLA FIERA

Con oltre 3mila operatori specializzati, in aumento del 10% rispetto al 2017, più di 150 marchi rappresentati per una superfice espositiva complessiva di 2.160 metri quadrati e 22 convegni e workshop a cui hanno partecipato oltre 1.100 persone, si è chiusa al Palazzo dei Congressi di Roma la kermesse.

UNA DELICATA FASE DI TRANSIZIONE

La fiera b2b rivolta agli operatori specializzati ha restituito la “fotografia” della rete di distribuzione italiana dei carburanti e delle energie. Con oltre 22.460 impianti su tutto il territorio nazionale, il settore si trova ad affrontare una delicata fase di transizione che porterà le stazioni di servizio del futuro a essere molto più che semplici pompe di benzina, ma veri e propri “hub” multienergetici e multiservizi. I workshop hanno evidenziato come la rotta della rete di distribuzione punti decisamente alla sostenibilità ambientale e ai carburanti alternativi quali Gnl e Gnc, senza dimenticare l’offerta di elettro-mobilità e di prodotti a componente bio.

OIL&NONOIL SI CONFERMA PUNTO DI RIFERIMENTO NAZIONALE

La rete sta cambiando pelle e gli imprenditori sono chiamati ad evolversi da “rivenditori” di soli carburanti (reseller) a “venditori” di energia e servizi per la mobilitaÌ (retailer). Alla vigilia del superamento del pagamento in contanti, la filiera dei carburanti è chiamata a tenere il passo con la trasformazione digitale anche per contrastare la piaga dell’illegalità che costa ogni anno almeno tre miliardi di euro. In questo contesto, Oil&nonoil si conferma punto di riferimento nazionale per l’imprenditoria che guarda sempre più ai nuovi modelli di mobilità sostenibile e che vuole essere protagonista della transizione energetica.