Sorpresa nel nuovo Decreto Carburanti: lo sconto non sarà uguale per tutti. Una scelta che sarebbe il risultato anche delle pressioni dell’Ue, secondo il Sole 24 Ore. Tutti i dettagli del dl carburanti ponte
L’affannosa caccia alle risorse per abbassare i prezzi dei carburanti ha permesso di racimolare 300 milioni di euro. Una magra preda che spingerà il Governo a diluire gli sconti per spartire la torta tra autotrasportatori, aziende di trasporto pubblico e comuni sull’orlo del dissesto per le bollette. Tutto fa pensare che si tratterà di un “decreto ponte”, ecco perché.
LE NOVITA’ DEL DECRETO CARBURANTI
Il nuovo decreto carburanti vedrà la luce nel Consiglio dei ministri in programma alle 16. La vera novità del nuovo decreto è il trattamento differenziato, come anticipato dalla premier Meloni. Lo sconto dovrebbe essere più consistente per il diesel, secondo il Sole 24 Ore. Infatti, il gasolio è il sorvegliato speciale di questo caro carburanti. Le ragioni sono due. La prima è il prezzo, che ha raggiunto una media di 2,056 euro al litro. La seconda è che è il carburante più utilizzato nell’autotrasporto. Quindi, scontarlo aiuterebbe ad evitare il collasso della logistica.
La benzina, invece, ha un prezzo medio che viaggia sui 1,743 euro. Per questa ragione, l’idea dei tecnici del Governo sarebbe applicare uno sconto sulle accise inferiore rispetto a quello sul diesel.
UN DECRETO PONTE
Il nuovo atto del Governo sarà un decreto ponte. Infatti, l’obiettivo che si pone l’Esecutivo è mettere una pezza sul buco del caro carburanti per tirare avanti fino al 6-7 maggio, quando il Governo potrà mettere le mani sull’extragettito IVA di aprile.
Risorse che hanno contribuito per circa 200 milioni al secondo dl carburanti. Solo nella seconda settimana di maggio si capirà se ci saranno le risorse per aiuti e altre misure strutturali.
L’UE SI METTE DI TRAVERSO
La scelta di tagli alle accise differenziati sarebbe anche dettata dall’avversione di Bruxelles per gli sconti generalizzati poiché aiutano chi non ne ha bisogno, secondo il Sole 24 Ore.
La riduzione degli sconti sulla benzina sarebbe quindi un compromesso per ammorbidire l’Europa nella trattativa principale: un nuovo Patto di Stabilità più flessibile. Al momento, però, l’accordo con l’Ue sembra lontano e il bilancio pubblico italiano langue. Intanto, gli autotrasportatori, le imprese edili e i Comuni sono sul piede di guerra.


