Advertisement vai al contenuto principale
EX ILVA

Chi sono i nuovi commissari con il compito di rilanciare l’ex Ilva

Il ministro Urso ha nominato commissari straordinari di Acciaierie d’Italia Giovanni Fiori e Davide Tabarelli. I due affiancheranno Giancarlo Quaranta, già nominato commissario straordinario lo scorso 20 febbraio

Il futuro dell’ex-Ilva sarà in mano a tre commissari. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha infatti firmato il decreto di nomina a commissari straordinari di Acciaierie d’Italia del professor Giovanni Fiori, esperto di corporate governance e internal auditing, e del professor Davide Tabarelli, presidente di NeNomisma Energia ed esperto di temi ambientali.

I due neo commissari andranno ad affiancarsi a Giancarlo Quaranta, che era già nominato commissario straordinario della società lo scorso 20 febbraio.

CHI SONO I NUOVI COMMISSARI DELL’EX ILVA

Davide Tabarelli

Presidente di Nomisma Energia ed esperto di tematiche ambientali, in passato è stato consulente del Ministero dell’Industria e ha collaborato con il Ministero dell’Ambiente sul tema del cambiamento climatico. Tra il 2017 e il 2020 è stato membro dell’advisory board di Eni sulla transizione energetica. È professore a contratto della facoltà di Ingegneria di Bologna e del Politecnico di Milano.

Giovanni Fiori

Esperto di corporate governance e internal auditing, è dottore commercialista e professore all’Università Luiss di Roma. È stato commissario straordinario di Alitalia e ha seduto nel collegio sindacale di numerose aziende italiane, tra cui Eni e Luxottica.

I NUOVI VERTICI DELLA SOCIETÀ

Dopo le dimissioni dei commissari straordinari Francesco Ardito, Alessandro Danovi e Antonio Lupo, sono stati rinnovati anche i vertici del Gruppo Ilva, che si trova in amministrazione straordinaria. Il ministro Urso ha rinnovato Alessandro Danovi, già commissario della procedura ed esperto di risanamento d’impresa, gestione dell’insolvenza e operazioni straordinarie, e ha nominato il professor Francesco Di Ciommo, esperto in diritto bancario e finanziario, delle crisi di impresa, amministrativo e societario, e la dottoressa Daniela Savi, esperta in materia fiscale e in gestione della crisi d’impresa.

Alessandro Danovi

Già commissario straordinario di Ilva Spa, è anche Senior partner dello Studio Danovi Professionisti Associati, Associate Professor of Management all’Università degli Studi di Bergamo e direttore dell’Osservatorio Crisi e Risanamento delle Imprese (OCRI).

Francesco Di Ciommo

Avvocato cassazionista, è professore ordinario di diritto privato all’Università Luiss di Roma, di cui dal 2021 è anche Prorettore per le relazioni con gli alumni. è presidente del Cda del fondo di previdenza complementare Previndai e presidente del Cda di Banca Widiba, del Gruppo Monte dei Paschi di Siena.

Daniela Savi

Esperta in gestione della crisi d’impresa e in materia fiscale. Laureata in Economia e Commercio all’Università Bocconi, è dottore commercialista e revisore contabile. è anche consulente tecnico del giudice e membro della Commissione Fallimentare Nazionale UNGDC. Svolge inoltre attività attività di curatore fallimentare e consulente del giudice presso il Tribunale di Piacenza.

IL COMMISSARIAMENTO DELL’EX ILVA

La società che ha gestito l’ex Ilva negli ultimi 5 anni si trova in stato di insolvenza. Inoltre, la “assoluta assenza di liquidità di cassa della società può compromettere la sua sopravvivenza”. È quanto ha dichiarato ieri il Tribunale fallimentare di Milano, che ha dichiarato lo stato d’insolvenza di Acciaierie d’Italia – la società partecipata da ArcelorMittal e Invitalia che gestisce gli impianti dell’Ex Ilva – e sancito l’inizio dell’amministrazione straordinaria, richiesta da Invitalia, socio di minoranza, e già approvata dal Mimit.

L’IPOTESI DI BANCAROTTA

La dichiarazione dell’insolvenza da parte del Tribunale fallimentare di Milano, presieduto da Laura De Simone, potrebbe anche far scattare un’inchiesta con l’ipotesi di bancarotta sulla gestione e i conti dell’Ex Ilva. Nel decreto Ex Ilva è stato approvato l’emendamento che consente di sbloccare quote di avanzo di amministrazione delle Regioni, permettendo alla Puglia di utilizzare le risorse per l’indotto.

Con la dichiarazione di insolvenza e l’avvio della procedura di amministrazione straordinaria, ad Acciaierie d’Italia potranno essere concessi dal ministero dell’Economia “uno o più finanziamenti a titolo oneroso” per un massimo di 5 anni, fino a un importo di 320 milioni di euro per il 2024.

IL DECRETO EX ILVA

Il decreto Ex Ilva arriverà in Senato il prossimo 5 marzo. Il ministro Urso ha spiegato che “una serie di proposte emendative approvate hanno recepito le richieste di confronto che ci sono giunte in queste settimane dall’indotto. Sono stati rivisti i parametri di accesso al Fondo di garanzia e accolta la richiesta della Regione Puglia di utilizzare avanzi di amministrazione per sostenere le imprese della filiera”.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su