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Cingolani: abbiamo di fronte una sfida sociale, economica e tecnologica senza precedenti

Cingolani

“Non esistono soluzioni digitali, dobbiamo mettere in atto delle strategie sostenibili, progressive ma abbiamo fretta perché”

“Sono contento che si muova un movimento culturale attorno alla transizione. In queste settimane di esperienza come ministro penso di poter riassumere” il leit motiv di tutti i paesi in “persone in salute, territorio in salute, società più giusta”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani nel corso della presentazione della prima edizione del Master MATE – Management della Transizione Ecologica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con l’Associazione TES (Transizione ecologica solidale).

“Dobbiamo diventare un paese così ma per arrivare a questo risultato dobbiamo transire ora. Dobbiamo andare dal punto A al punto di B. Il punto A è oggi e il punto B non è locale è globale. Per far queste transizione non abbiamo la speranza di avere un percorso lineare ma dobbiamo fare percorsi più complessi che tengono conto della situazione attuale – ha proseguito Cingolani -. Non esistono soluzioni digitali, dobbiamo mettere in atto delle strategie sostenibili, progressive ma abbiamo fretta perché se non saremo in grado di rispettare l’aumento delle emissioni e il contenimento del riscaldamento globale saranno i nostri figli a pagare i danni. Quello per cui stiamo combattendo oggi serve proprio a questi bambini”.

“Lavoro, ambiente, prosperità, salute, economia sono elementi correlati tra loro – ha aggiunto Cingolani -, per questo serve un grande programma di prevenzione su cui siamo stati tutti un po’ cechi, serve una consapevolezza sociale di questi problemi. Io sono un fisico e in questa fase e il profilo cosiddetto Stem può essere utile ma si tratta solo della base ingegneristica della transizione poi c’è un base humanity per organizzare la società in modo più intelligente e inclusivo che sarà una delle cose più complicate da ottenere e forse dovremo cominciare con uno sforzo proprio verso le prossime generazioni. Il grande obiettivo della transizione non è solo preservare l’ambiente dove viviamo che è imprescindibile ma come paesi più ricchi abbiamo anche l’obbligo di creare una cultura generale. Insomma – ha concluso Cingolani -, abbiamo di fronte una sfida sociale, economica e tecnologica senza precedenti”.

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