Efficienza energetica e innovazione

Ecofin: Prezzo Co2 nodo fondamentale per il clima

Sostegno alle iniziative di carbon pricing e all’eliminazione dei sussidi dannosi per l’ambiente e l’economia

Sviluppare regole solide per gettare le basi di maggiori ambizioni a sostegno degli investimenti a favore della realizzazione degli accordi di Parigi. Rendere i flussi finanziari “coerenti” con la riduzione delle emissioni di gas serra. Ma allo stesso tempo “assicurare un ambiente adeguato agli investimenti sostenibili” nella “consapevolezza che i soli fondi pubblici non saranno mai sufficienti a finanziare la transizione verso la riduzione delle emissioni di gas serra”. E’ quanto ha sostenuto il Consiglio Finanze Ue, che ha adottato a Bruxelles la posizione dell’Unione sulla finanza per il clima in vista della Cop 24 in programma a dicembre nella città polacca di Katowice. (qui il documento finale)

FISSAZIONE DEL PREZZO DEL CARBONIO È UNA COMPONENTE CHIAVE

Secondo l’Ecofin, in particolare, “la fissazione del prezzo del carbonio è una componente chiave” per creare “un ambiente favorevole allo spostamento dei flussi finanziari verso investimenti verdi e sostenibili, per sostenere la transizione e per promuovere soluzioni innovative per ridurre le emissioni”. In tale contesto, il Consiglio ha accolto con favore e sostiene “le iniziative di carbon pricing, incluse quelle nei Paesi in via di sviluppo, l’uso di prezzi interni della CO2 da parte della aziende e delle istituzioni finanziarie e l’eliminazione dei sussidi dannosi per l’ambiente e l’economia e dei finanziamenti ai progetti ad alta intensità di emissioni”. L’Ecofin ha riaffermato poi il “forte sostegno” all’attuazione nei tempi previsti dell’accordo di Parigi, assieme all’Agenda per lo sviluppo sostenibile al 2030 e all’Agenda Addis Ababa Action. Inoltre, come richiesto dal Consiglio Ambiente del mese scorso, i ministri si impegnano a sviluppare alla Cop 24 “un insieme di regole solido e pienamente funzionane per raggiungere gli obiettivi di Parigi”.

IMPEGNO DELL’UE E DEI SUOI STATI MEMBRI “AD AUMENTARE I FINANZIAMENTI PER IL CLIMA

Infine, si è riaffermato l’impegno dell’Ue e dei suoi Stati membri “ad aumentare i finanziamenti per il clima, nell’ambito dell’obiettivo dei Paesi sviluppati di mettere in campo 100 miliardi di dollari l’anno dal 2020 al 2025 per la mitigazione e l’adattamento”.