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Clima, legame tra crescita economica ed emissioni di CO2 si sta indebolendo

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“La misura in cui ciò avverrà abbastanza rapidamente da evitare pericolosi livelli di riscaldamento dipende sia dal grado di progresso tecnologico che dalla volontà dei governi di tutto il mondo di investire nella mitigazione del cambiamento climatico”

Aumentano le prove di una connessione sempre più logora tra crescita economica e maggiori emissioni di carbonio, un primo passo necessario – di fatto – a tagli drastici di CO2. Ad analizzare il fenomeno è stato Zeke Hausfather del Breakthrough Institute – secondo quanto riferito da Axios – che ha rilevato come dal 2005 le emissioni si siano “sganciate” dalla crescita del PIL in 32 paesi con una popolazione di almeno 1 milione di persone. Le emissioni sono cioè diminuite mentre l’economia è cresciuta..

L’analisi evidenzia come questo fenomeno si applichi alle emissioni territoriali, o “quelle all’interno dei confini nazionali”, e alle emissioni di consumo, che significa “emissioni incorporate nei beni consumati in un paese”.

SOLO QUESTIONE DI TEMPO PRIMA CHE IL DISACCOPPIAMENTO ASSOLUTO DIVENTI LA NORMA

Si tratta di un risultato importante visto che “con la rapida riduzione dei costi dell’energia pulita e un picco previsto nelle emissioni cinesi nei prossimi cinque-dieci anni, è solo una questione di tempo prima che il disaccoppiamento assoluto diventi la norma”, scrive Hausfather.

DA COSA DIPENDE IL DISACCOPPIAMENTO

“La misura in cui ciò avverrà abbastanza rapidamente da evitare pericolosi livelli di riscaldamento dipende sia dal grado di progresso tecnologico che dalla volontà dei governi di tutto il mondo di investire nella mitigazione del cambiamento climatico”, aggiunge l’analisi.

Come sottolinea Hausfather, sono necessarie riduzioni significative delle emissioni per mantenere l’obiettivo dell’accordo di Parigi di limitare il riscaldamento ben al di sotto dei 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali.