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Clima oggi decreto in cdm, governo punta a stabilizzare Ecobonus

manovra

Dopo le modifiche, il dl Clima è pronto per essere approvato dal governo che in manovra punta a rendere strutturali gli ecobonus sulla casa. Va male, invece, il sismabonus

Dovrebbe approdare oggi in Consiglio dei ministri il decreto Clima, scritto dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa sul quale nelle ultime ore è circolata una nuova bozza, la quarta, all’interno della quale i tecnici hanno operato una serie di modifiche che hanno stravolto nuovamente il testo rispetto alla penultima versione. E che rappresenta il primo tassello della manovra 2020 che tra le altre misure, punta a rendere stabili gli ecobonus sulla casa.

ClimaCOSA PREVEDE IL DL CLIMA

All’interno del provvedimento ambientate le novità sono rappresentate dalle moto che entrano nel bonus ecologico per la rottamazione e torna il bonus per i prodotti alla spina (come nella prima versione). Via invece i due comitati per coordinare le politiche ambientali del Governo e il compito al Cipe di promuovere l’armonizzazione della programmazione economica nazionale con le misure previste dal Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici. Via anche l’obbligo di collegato ambientale nella manovra e il taglio dei sussidi ambientalmente dannosi, che tuttavia sarà previsto all’interno della Finanziaria. E il riferimento alla durata quinquennale del Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria.

SI PUNTA A RENDERE STRUTTURALI GLI ECOBONUS SULLA CASA

Più in generale, all’interno della manovra, l’esecutivo sta pensando di rendere stabile l’ecobonus per la casa. “Il governo proverà a rendere strutturali, quindi stabili, le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione, la riqualificazione energetica e l’adeguamento sismico delle abitazioni – si legge sul Corriere della Sera -. Un’esplicita richiesta in questo senso è arrivata dalla risoluzione della maggioranza sul nuovo quadro dei conti, approvata ieri in Senato. Ben accolta dall’esecutivo, secondo il quale gli incentivi all’edilizia ‘possono e devono essere il volano di una nuova stagione di crescita dell’economia’”.

ECOBONUS AL TOP

“Fin qui il bonus edilizio ed Ecobonus hanno svolto egregiamente il loro compito, molto meno il sismabonus – osserva il Corsera-. I primi due incentivi, nel periodo 1998-2017 hanno riguardato 16 milioni di abitazioni, stimolando investimenti per 264 miliardi (230 per il recupero edilizio, 34 per l’ecobonus). Allo Stato le detrazioni sono costate 122 miliardi, ma hanno prodotto indirettamente un maggior gettito di 100 miliardi. Tenendo conto della nuova occupazione e del risparmio energetico, il saldo per il sistema paese è stato positivo per 20 miliardi”.

MALE IL SISMABONUS

“Il sisma bonus invece non va. Nonostante sia il più generoso la spesa è irrilevante. Ed è usato quasi solo nella zona 3, quella a mino rischio sismico, alla quale è stato esteso nel 2017”, ha concluso il quotidiano di via Solferino.