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Come e perché il prezzo del gas torna a scendere

Gazprom

Il gas si porta sotto i 65 euro per Megawattora al Ttf, principale hub del Vecchio continente

La Russia torna  a pompare gas in cinque depositi sotterranei europei per questo mese, in risposta alle promesse fatte da Vladimir Putin nelle scorse settimane. L’effetto sui mercati è stato immediato, con il prezzo della materia prima è già iniziato a scendere.

Nella giornata di martedì 9 novembre, in Europa, il costo del gas è scivolato di quasi il 20% riportandosi sotto 65 euro per Megawattora al Ttf, principale hub del Vecchio continente.

A far crollare il prezzo, come accennato, sono le aumentate forniture di gas russo. “Abbiamo determinato i volumi e le rotte per il trasporto del gas”, ha spiegato Gazprom in un comunicato.  Un modo, questo, per dire che le promesse sono state mantenute, seppur in ritardo.

Di fronte all’impennata dei prezzi dell’energia, a causa di scorte di gas più basse del solito, Vadimir Putin, a fine ottobre,  aveva promesso che la Russia sarebbe arrivata in soccorso del Vecchio Continente, storico partner, e aveva chiesto al ceo di Gazprom, Alexei Miller, di iniziare a pompare gas naturale negli stoccaggi europei una volta riempiti quelli russi. Riempimento previsto per l’8 novembre.

Lunedì, però, nulla si è mosso nei gasdotti russi e Gazprom è tornata a pompare più gas il martedì 9, con un giorno di ritardo.

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