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Come la Gran Bretagna sventola con l’eolico

Eolico

Nuovo round di aste per la Gran Bretagna, che punta a nuova capacità eolica offshore sufficiente per alimentare circa 8 milioni di case

La Gran Bretagna scommette sull’eolico offshore. Il governo britannico ha annunciato un’asta per nuova energia rinnovabile. L’obiettivo è creare una capacità eolica offshore extra, sufficiente per alimentare circa 8 milioni di case.

“I nuovi piani stabiliti oggi… supporteranno la prossima generazione di progetti di elettricità rinnovabile necessari per alimentare le nostre case e raggiungere i nostri obiettivi di cambiamento climatico leader a livello mondiale”, ha affermato il ministro dell’Energia Anne-Marie Trevelyan.

Le aste, lanciate nel 2014, rappresentano il metodo principale del governo inglese per incoraggiare gli investimenti nella generazione a basse emissioni di carbonio. Con il nuovo round, il quarto, la Gran Bretagna mira a raddoppiare la capacità di elettricità rinnovabile garantita rispetto al terzo round, quando la Gran Bretagna ha assegnato 5,8 gigawatt (GW), e ad assicurarsi nuovo denaro.

L’asta, che prevede un prezzo base, dovrebbe portare nelle casse inglesi 200 milioni di sterline (277 milioni di dollari), scrive Reuters, per supportare progetti eolici offshore e garantire che la Gran Bretagna raggiunga l’obiettivo di 40 GW di capacità installata entro il 2030, rispetto ai 10,4 GW attuali.

Non solo. Il Governo è pronto a mettere sul piatto anche 55 milioni di sterline per supportare le tecnologie rinnovabili emergenti: 24 milioni di sterline sono riservati ai progetti eolici offshore galleggianti. L’asta includerà l’offerta di 10 milioni di sterline per aggiungere 5 GW di tecnologie rinnovabili più consolidate, come progetti eolici e solari onshore.

 

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