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Come l’Italia guarda al futuro con una mobilità integrata ed ecologica

Turismo Sostenibile

Cosa si è detto alla conferenza di presentazione del Protocollo d’intesa tra Ministero, Enel e Trenitalia sul turismo sostenibile

Stamani, al Ministero del Turismo, il capo del dicastero Massimo Garavaglia ha firmato un Protocollo d’Intesa con Nicola Lanzetta di Enel e Luigi Corradi di Trenitalia. Una partnership chiave per la mobilità del futuro dell’Italia.

Una mobilità integrata, sostenibile, ecologica, intelligente e disponibile. Il progetto arriva in un momento storico delicato, in cui la crisi energetica ha subito un’ulteriore alterazione dalla guerra di Putin in Ucraina e i conseguenti ricatti sulle forniture di gas all’Europa. Anche oggi, Gazprom pompera il 20% di gas in meno al nostro Paese.

GLI IMPEGNI PER UN TURISMO SOSTENIBILE

Il piano discusso a via di Villa Ada questa mattina è ampio. Oggetto dell’iniziativa è il cosiddetto turismo lento, sul quale lo stesso Ministero si impegna a far conoscerne e sostenerne le iniziative che lo favoriscono.

Allo stesso modo, l’impegno di Enel è legato all’installazione di prodotti innovativi come panchine intelligenti con prese di ricarica; Trenitalia guiderà ovviamente il  comparto della strategicità dei collegamenti ferroviari per sostenere la promozione del territorio, l’accessibilità dei siti culturali.

GARAVAGLIA: GUARDIAMO ALLA GENERAZIONE X

“Il protocollo vede due grandi realtà come Trenitalia ed Enel lavorare con il ministero. Esso promuove azioni di sviluppo del turismo lento che in realtà corre e fa numeri sempre più importanti. I giovani hanno preso piena consapevolezza del turismo sostenibile”, ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia.

“Che non è una moda ma una ragione per scegliere le destinazioni. Siamo reduci dal congresso mondiale del turismo giovanile a Sorrento, c’erano giovani da tutto il mondo e il tema della sostenibilità nel turismo era al primo posto. Seguito dal turismo accessibile per le persone con disabilità. Molto importante questo protocollo perché va in questa direzione. Abbinare al treno, che è il mezzo più sostenibile, tutti i servizi con cui Enel aiuta e molto vuol dire tanto. Sta lavorando ad esempio sulla via francigena”.

“Dunque – ha chiosato il ministro – l’offerta si adegua alla domanda. La generazione X conta due miliardi nel mondo, parliamo a loro. E farli venire in Italia significa garantirgli una serie di servizi”.

CORRADI: OBIETTIVO TURISMO INTERMODALE

“Il turismo su treno cresce molto e lo testimoniano i numeri. La voglia di prendere il treno è molto forte e la sosteniamo con iniziative diverse. D’estate invogliamo le persone a prenderlo mettendo molte fermate specie nelle località estive. Abbiamo spinto sull’intermodalità: a Taormina la stazione non è vicina al paese e allora un autobus ti porta su in coincidenza con il treno; lo stesso nella Costiera Amalfitana”, ha aggiunto l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia Luigi Corradi.

“Essere più capillari aiuta molto. Il turismo internazionale: aiutiamo i visitatori a venire dall’estero col treno: i treni internazionali come quelli dalla Svizzera li stiamo stimolando sempre più”.

“Questo accordo – ha detto infine l’ad – dunque è rilevante perché rafforza la strategia di lavoro col Ministero. A settembre nascerà una società sul turismo lento, andremo a porte più attenzione per i treni che collegano i borghi tradizionali dove andare poi in visita in bicicletta e tornare. Metterci insieme con Enel e Trenitalia aiuta il nostro focus per migliorare i servizi ai nostri clienti”.

LANZETTA: PROTOCOLLO, UN PUNTO DI PARTENZA PER TURISMO SOSTENIBILE

Infine, il commento del Direttore Italia di Enel, Nicola Lanzetta. “Parlo con orgoglio italiano di tre eccellenze, su come lavorano nel mondo del trasporto. Come Enel già 10-15 anni fa comunico che si poteva fare energia elettrica in maniera sostenibile. Gli slogan non funzionano più neanche con i giovani, anche loro cercano soluzioni concrete. Già oggi i nostri treni si muovono in compatibilità con l’ambiente”.

“Noi produciamo energia per il 20% dall’acqua. Molte centrali sono capolavori di architettura industriale, molti visitatori vanno a scoprire questi siti. Dunque questa è una partnership vincente. La rete ferroviaria italiana è molto ampia, dall’alta velocità alle tratte brevi. Oggi è un punto non di arrivo bensì di partenza, abbiamo imparato in questa situazione tragica che parlare di energia elettrica sostenibile significa parlare di ambiente e di vantaggi economici”.

Il direttore ha poi aggiunto, anticipando le domande della sala stampa, che “gli autobus elettrici per noi sono una realtà. Godiamo già di un parco importante in Sudamerica, qui in Italia stiamo puntando a fare lo stesso. Questo accordo è un acceleratore anche da questo punto di vista. Perché nei piccoli centri si riscontra già un importante impegno nell’uso di autobus elettrici”. Parola, e fatti, al futuro.

 

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