Fact checking e fake news

Concessioni Idro, Rustichelli: Non procrastinare la messa in atto di procedure competitive

Concessioni Idro

– Bolkestein rappresenta “un’opportunità di crescita importante e imprescindibile” –

Per quanto riguarda le concessioni idroelettriche “dopo alcuni interventi su aspetti locali” l’autorità ha “richiamato l’attenzione sulla necessità di introdurre procedure competitive per lo sfruttamento delle grandi derivazioni idriche utilizzabile per la produzione di energia elettrica osservando che nonostante l’introduzione di previsioni normative volte a realizzare procedure di questo genere, le medesime non erano mai state applicate”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), Roberto Rustichelli, ascoltato dalla commissione Politiche Ue della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli strumenti per la prevenzione e la riduzione delle procedure di infrazione a carico dell’Italia.

“La successiva apertura della procedura di infrazione ha confermato che la prospettiva dell’Autorità, attenta a individuare quelle restrizioni alle attività economiche capaci di pregiudicare l’efficienza e il benessere del paese – ha proseguito Rustichelli – può contribuire in modo efficace a suggerire soluzioni normative ragionevolmente più conformi ai principi euro-unionali in tema di apertura dei mercati e di disciplina delle attività economiche. Per quanto la prospettiva seguita dall’Autorità non sia circoscritta all’individuazione di un set di possibili violazioni di norme euro-unionali, la sua funzione di rilevazione di ostacoli di esercizio competitivo dell’impresa si presta comunque ad intercettare, spesso in anticipo rispetto alla commissione, i profili più problematici che la legislazione nazionale può presentare anche nei confronti con i principi del diritto euro-unionale e a suggerire soluzioni idonee a evitare il problema o a porvi fine”.

Il problema riguarda il rilascio delle concessioni idroelettriche “sembra sollevare problemi simili”, “trattasi in sintesi dell’importanza di non procrastinare l’effettiva messa in atto delle procedure competitive a tutto vantaggio del benessere della collettività e dell’indispensabilità di soluzioni di eventuale passaggio delle consegne che non avvantaggino il gestore uscente”.

In apertura Rustichelli aveva evidenziato come molte delle procedure di infrazione a carico del nostro paese nascano “dal contrasto della disciplina nazionale delle attività economiche con i principi comunitari” non di diretta competenza dell’Autorità, ma che hanno come destinatari “soggetti che a vario titolo partecipano al processo legislativo”.

Il numero uno dell’Antitrust ha inoltre posto l’accento della direttiva Bolkestein che rappresenta per gli Stati membri “un’opportunità di crescita importante e imprescindibile” soprattutto per l’Italia che ha una “tradizione di regolamentazione pervasiva delle attività economiche”.