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Confindustria, oggi il voto sul presidente

Confindustria

Il parlamentino di Confindustria voterà a distanza su una piattaforma certificata. È corsa a due tra Bonomi e Mattioli

“Si saprà oggi chi sarà il presidente di Confindustria designato dal Consiglio generale dell’associazione. Il parlamentino confindustriale, di 183 membri, voterà a distanza su una piattaforma certificata da un notaio e verso le 12:45 si saprà se il favorito della corsa, il 54enne presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, espugnerà il quartier generale romano da cui si sente molto lontano”. Lo scrive il Fatto Quotidiano ricordando che Bonomi, in qualità di presidente di Assolombarda “rappresenta le ragioni del “Nord” racchiudendo umori leghisti, renziani, ma anche con la dovuta attenzione al mondo M5S, come Luigi Di Maio, o Stefano Buffagni, che all’impresa riserva sempre attenzione”.

I RUMORS DANNO IN VANTAGGIO BONOMI

“I rumors gli assegnano circa 110-112 voti, quindi un vantaggio pieno. Licia Mattioli, industriale orafa, 70 milioni di fatturato, però ci crede. Gli avversari l’accomunano alla “vecchia Confindustria” che governa a Roma (e non solo, lei torinese è anche vicepresidente della Compagnia di San Paolo), ma ha in mente un’associazione “policentrica” con la testa non solo nella Capitale, ma anche nei territori e a Bruxelles. Negli ultimi giorni confida molto sugli indecisi (circa una dozzina) o su sostegni imprevisti come quello dell’Unione bresciana”, ha sottolineato il quotidiano.

LA MATTIOLI NON DEMORDE

Anche secondo il Messaggero “Bonomi resta in pole position e dal suo entourage fanno trapelare tranquillità. Ricordando che durante le consultazioni i saggi della Commissione di designazione avevano raccolto il 60% delle preferenze (su 162 indicazioni di voto) a suo favore. Nelle ultime settimane però Licia Mattioli ha cercato di recuperare terreno. Proprio l’altra sera è arrivato anche l’endorsement a favore dell’imprenditrice orafa dagli industriali bresciani, guidati da Giuseppe Pasini, nella prima parte della corsa anche lui candidato alla leadership di Confindustria. Poi Pasini si è ritirato e l’altro ieri Unindustria Brescia ha deciso ufficialmente di appoggiare la Mattioli. Una scelta che di fatto si porta dietro anche Federacciai”.

IN AGENDA LA RIPARTENZA POST-CORONAVIRUS

“Nelle prime righe dell’agenda del nuovo presidente di Confindustria ci sarà come affrontare la ripartenza, come arginare la caduta verticale. Come evitare anche che tutto questo si trasformi nei prossimi mesi in conflitto sociale. Bisognerà capire quale modello di sviluppo e rilancio si debba seguire, sempre che esista un modello in questa situazione. Il terreno sembra per la verità inesplorato. Insomma, mai come ora, anche quella poltrona come tutte quelle dei posti di comando in questo momento – è una poltrona delicata”.