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Cop26, nella bozza finale il taglio ai sussidi a carbone e fossili

Cop26

A partire da oggi i diplomatici dei quasi 200 paesi rappresentati alla COP26 si riuniranno per negoziare un testo finale da firmare entro la fine del vertice che si concluderà nel week end.

“Rivedere e rafforzare gli obiettivi 2030 nei contributi determinati a livello nazionale, se necessario per allinearsi all’obiettivo di temperatura dell’accordo di Parigi entro la fine del 2022”. È uno degli impegni contenuti nella bozza finale della Cop26 anticipata da Reuters e preparata dal Regno Unito che ospita il vertice. Oltre a esortare i paesi a rafforzare i loro piani nazionali per il clima entro la fine del 2022, la bozza ricorda che, nell’ambito dell’accordo di Parigi, le varie nazioni possono presentare nuovi e più ambiziosi impegni climatici in qualsiasi momento e per la prima volta chiede loro di eliminare gradualmente i sussidi al carbone e ai combustibili fossili.

DA OGGI DIPLOMATICI AL LAVORO SUL TESTO FINALE

A partire da oggi, infatti, i diplomatici dei quasi 200 paesi rappresentati alla COP26 si riuniranno per negoziare un testo finale da firmare entro la fine del vertice che si concluderà nel week end. Le basi di partenza sono il limite a 1,5 gradi di aumento della temperatura globale, considerando che secondo gli scienziati le attuali misure, qualora venissero implementate, porterebbero a un riscaldamento di 2,4 gradi.

GRADUALE ELIMINAZIONE DEI SUSSIDI A CARBONE E FOSSILI E SOSTEGNO AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO

La bozza di accordo, che le Nazioni Unite hanno pubblicato questa mattina, invita anche i paesi ad “accelerare l’eliminazione graduale del carbone e dei sussidi per i combustibili fossili”, “campagne per il cambiamento climatico e “esortazioni” ai paesi sviluppati a “un sostegno finanziario “con urgenza” ai paesi in via di sviluppo per rispondere alle loro esigenze di adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici.

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