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Anche la Corea del sud annuncia la neutralità carbonica al 2050

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L’impegno della Corea del sud per la neutralità carbonica è stato influenzato dagli annunci di Giappone e Cina, oltre che dalla possibile elezione di Biden negli Stati Uniti

A pochi giorni di distanza dall’annuncio del Giappone, ieri anche la Corea del sud – quarta economia più grande d’Asia – ha detto che raggiungerà la “neutralità carbonica” entro il 2050.

COSA HA DETTO MOON

In un discorso al parlamento, il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha dichiarato che “finora il governo ha insistito per una politica forte sulla svolta energetica, ma dobbiamo ancora migliorare molte cose. Andremo verso la neutralità carbonica entro il 2050, agendo sul cambiamento climatico. Sostituiremo le centrali a carbone con le rinnovabili, creando sia nuovi mercati e industrie che posti di lavoro”.

IL CONTESTO REGIONALE E INTERNAZIONALE

Solo due giorni prima del discorso di Moon, il primo ministro giapponese Yoshihide Suga aveva annunciato che il Giappone azzererà le proprie emissioni nette di anidride carbonica in trent’anni, promettendo un “cambiamento radicale” nelle politiche sull’utilizzo del carbone.

Il mese scorso, anche il presidente cinese Xi Jinping aveva detto che la Cina raggiungerà la neutralità carbonica, entro il 2060: il paese è il più grande consumatore di carbone al mondo e responsabile, da solo, del 28 per cento delle emissioni globali di CO2.

Come l’annuncio di Suga è stato influenzato del discorso di Xi, così l’impegno preso dalla Corea del sud ha risentito degli obiettivi fissati da Giappone e Cina, rispettivamente prima e seconda maggiore economia d’Asia. Ed è possibile che le parole di Moon possano ispirare a loro volta altre nazioni asiatiche ad intraprendere sforzi maggiori per la decarbonizzazione.

Oltre agli esempi degli altri paesi della regione, il governo Moon ha previsto che – in caso di vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, martedì prossimo – ci sarà probabilmente un maggiore impegno a livello internazionale per il contrasto al riscaldamento globale. Anche Biden, peraltro, promette di azzerare le emissioni nette americane entro il 2050.

Le Nazioni Unite hanno salutato con favore l’annuncio di Moon, chiedendogli però di presentare delle politiche concrete.

IL CONTESTO INTERNO

Attualmente il carbone rappresenta il 40 per cento del mix energetico sudcoreano, con le rinnovabili che possiedono una quota inferiore al 6 per cento. Le emissioni pro capite di anidride carbonica della Corea del sud sono tra le più alte in Asia.

Il presidente Moon ha detto ieri che il paese investirà circa 7,1 miliardi di dollari in progetti legati al “Green New Deal” – ristrutturazione edilizia, foreste urbane, riciclo – e nell’installazione di stazioni di ricarica per le auto elettriche e ad idrogeno. Per il 2025 il governo di Seul prevede di avere per le strade 1,1 milioni di veicoli elettrici e 200mila automobili ad idrogeno; i numeri del 2019 sono rispettivamente di 91mila e 5mila.