Energie del futuro

Cosa ci sarà nel Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee

Mise

Fino all’adozione del Piano sia i permessi vigenti di prospezione o di ricerca di idrocarburi, liquidi e gassosi, su terraferma e in mare vengono momentaneamente sospesi

Si è tenuta giovedì 28 febbraio, tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente, il primo tavolo tecnico per la predisposizione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI), ovvero delle norme che definiscono il quadro di riferimento, condiviso con le Regioni, le Province e gli Enti locali, per la programmazione delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale.

Il Piano punta sulla sostenibilità ambientale e socio-economica delle diverse aree e si propone di annullare gli impatti derivanti dalle attività upstream, promuovendo il processo di decarbonizzazione. E non solo: nel piano si inserisce anche l’individuazione delle aree idonee per lo svolgimento delle attività da parte degli operatori.

Fino all’adozione del Piano, secondo quanto annunciato dal Ministero dello Sviluppo Economico, sia i permessi vigenti di prospezione o di ricerca di idrocarburi, liquidi e gassosi, su terraferma e in mare, che i procedimenti amministrativi (compresi quelli di VIA) relativi al conferimento di nuovi permessi, vengono momentaneamente sospesi e riprenderanno efficacia nelle aree in cui tali operazioni risulteranno compatibili con le previsioni del Piano stesso. Nelle aree non compatibili il Mise rigetterà le istanze relative ai procedimenti sospesi e revocherà i permessi di prospezione e di ricerca in essere.

Verranno rigettate anche le istanze relative ai procedimenti di rilascio delle concessioni per la coltivazione di idrocarburi, il cui permesso non sia stato autorizzato entro la data di adozione del PiTESAI.