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Cosa ha detto Zangrillo su smart working e caro carburanti

“Non ci penso assolutamente ad assumermi la responsabilità di riconoscere o meno lo Smart working per le persone che lavorano nella pubblica amministrazione”, ha detto il ministro

“In merito l’utilizzo del lavoro agile, voglio precisare che questo istituto rappresenta e io per primo lo sostengo, un importante strumento di flessibilità organizzativa, naturalmente purché sia compatibile con le esigenze di funzionamento dell’amministrazione e con la natura delle attività che vengono svolte. Ed è proprio in questa logica che io ho voluto nel dicembre del 2023, una direttiva che ha ricondotto il lavoro agile da una dimensione che era considerata emergenziale allo strumento ordinario di organizzazione del lavoro. La direttiva riserva particolare attenzione, per altro, ai lavoratori fragili, prevedendo la necessità di dare una prevalenza alla prestazione a distanza dei dipendenti che documentino gravi e urgenti e non altrimenti consigliabili di situazioni di salute personali e familiari”. Lo ha detto il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, risponde a interrogazioni sulle iniziative volte a promuovere il lavoro agile per i dipendenti pubblici, anche al fine di mitigare gli effetti derivanti dall’aumento del costo dei carburanti nel corso del Question Time alla Camera.

“NON MI PRENDO RESPONSABILITA'”

“Io mi prendo tutte le responsabilità però vede i dirigenti sono tali e vengono pagati come dirigenti, perché devono solo sia le loro responsabilità. Quindi io non ci penso assolutamente ad assumermi la responsabilità di riconoscere o meno lo Smart working per le persone che lavorano nella pubblica amministrazione. Perché non sono dirigente dei 3,4 milioni di dipendenti pubblici, ma ci sono delle strutture che hanno delle responsabilità, c’è una struttura organizzativa che ha la responsabilità di verificare quando e dove è possibile applicare lo Smart working”, ha detto il ministro.

“NON POTETE CHIEDERE CHE SIA IL MINISTRO A DECIDERE PER I 3,4 MILIONI DI DIPENDENTI PUBBLICI”

“Il nostro intento in sostanza è quello di sviluppare una pubblica amministrazione capace di valorizzare le persone, riconoscere professionalità, garantire condizioni di lavoro sempre i migliori. Io sono stato il primo a derogare a quanto è stato stabilito nel passato e cioè alla necessità di una prevalenza del lavoro in ufficio rispetto al lavoro a distanza ma non potete chiedere che sia il ministro a decidere per i 3,4 milioni di dipendenti pubblici, perché significa che non avete minimamente idea di come funziona l’organizzazione”, ha concluso Zangrillo.

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