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Cosa succede a Ternienergia

Fatti e novità su Ternienergia

Ternienergia guarda al futuro e ad una rinascita. La società ha raggiunto un accordo per la cessione, anche per il tramite di alcune società controllate e SPV, di 22 impianti fotovoltaici in Italia di potenza complessiva installata pari a 19,3 MW. TerniEnergia continuerà a gestire le attività di “O&M” sugli impianti oggetto dell’operazione per un periodo di tre anni.

Intanto, le azioni in Borsa della società sono state sospese, in attesa di un comunicato ufficiale della società quotata sul MTA di Borsa Italiana. Andiamo per gradi.

L’ACCORDO DI CESSIONE

L’accordo prevede la cessione di 22 impianti fotovoltaici a Italia T1 Roncolo S.r.l., in partnership con LCF Alliance:  il closing dell’operazione di cessione degli asset dovrebbe avvenire entro il 30 novembre 2019.

Il prezzo di acquisto per il 100% degli impianti ceduti è pari a 23,875 milioni di euro corrispondente all’Equity value determinato alla data di riferimento del 30 giugno 2018 (Enterprise value complessivo al 30/06/2018 pari a Euro 59 milioni circa), fatti salvi alcuni aggiustamenti che potranno derivare dall’evoluzione del Capitale circolante netto tra tale data e quella del closing. Un corrispettivo pari Euro 0,5 milioni circa (corrispondenti al 50% dell’Equity value di n. 1 Joint Venture) sarà corrisposto al socio della società veicolo proprietaria di n. 2 impianti. Inoltre, Euro 4,5 milioni circa saranno corrisposti alle 2 JV proprietarie di n. 3 impianti per il conferimento del ramo d’azienda in 2 Newco.

CESSIONE SUBORDINATA

L’accordo prevede che il closing dell’operazione di cessione degli asset avvenga previa costituzione di alcune Newco, nelle quali confluirà parte del portafoglio di asset composto complessivamente da n. 19 impianti, dei quali:

  • 16 impianti di proprietà delle società Energia Alternativa S.r.l., Terni Solarenergy S.r.l., Girasole S.r.l., Sol Tarenti S.r.l., Solter S.r.l. (3 impianti dei quali detenuti da JV);
  • 3 impianti di proprietà diretta di TerniEnergia SpA.
    Le partecipazioni delle costituende società veicolo saranno poi trasferite agli Acquirenti a decorrere dalla sottoscrizione del contratto di acquisizione (closing).

I restanti 3 impianti detenuti dalle SPV Guglionesi S.r.l. e Alchimia Energy S.r.l., saranno, invece, ceduti agli Acquirenti con la formula “Quota Purchase Agreement” (acquisizione delle quote delle società proprietarie degli impianti oggetto dell’operazione).

NON SOLO IMPIANTI FOTOVOLTAICI

L’operazione prevede anche l’assunzione da parte degli Acquirenti di debiti finanziari legati agli impianti per Euro 43,3 milioni circa, di cui Euro 6,8 milioni relativi agli impianti detenuti in Joint Venture al 50% con altri partner. Parte del prezzo di acquisto, pari a Euro 2,5 milioni, verrà mantenuto su un conto Escrow a titolo di garanzia degli adempimenti e delle obbligazioni di indennizzo del Venditore, e rilasciato poi all’avveramento di determinate condizioni espressamente stabilite dalle parti.

Il closing dell’operazione è soggetto, fra le altre condizioni, all’ottenimento (qualora necessario) dell’assenso da parte di istituti di credito, sotto forma di waiver, alla cessione degli asset fotovoltaici e ad altre condizioni di natura tecnico-finanziaria, tipiche di questo tipo di operazioni.

CESSIONE ANCHE DI SOCIETA’ AGRICOLE

Con la stessa intesa si prevede, inoltre, la cessione di 3 società agricole titolari di ulteriori 3 impianti fotovoltaici su serra per complessivi 4,6 MW, ad un prezzo di Euro 3,3 milioni e con assunzione di debito finanziario di Euro 9,4 milioni. Questa ulteriore intesa è tuttavia subordinata all’accordo sulla gestione dei contenziosi in corso.

IL PRIMO PASSO VERSO IL RILANCIO?

Per TerniEnergia l’operazione rappresenta un nuovo, fondamentale tassello per la efficace attuazione del Piano di Risanamento e Rilancio volto a completare la trasformazione della società in una smart company e il superamento dell’attuale situazione di tensione finanziaria del Gruppo, sulla base della proposta approvata dal Consiglio di amministrazione. Il closing è, infatti, condizionato all’approvazione del Piano di Risanamento e Rilancio di TerniEnergia, finalizzato a ripristinare l’equilibrio finanziario e patrimoniale della Società nel lungo periodo, Piano la cui ragionevolezza dovrà essere attestata da un professionista ai sensi dell’art. 67, comma 3, lett. d) r.d. 267/42 per il periodo 2018-2022.

SOSPENSIONE DEL TITOLO

Le azioni TerniEnergia sono state temporaneamente sospese dalle contrattazioni in Borsa nella giornata di oggi, in attesa di un comunicato. Il titolo a contrattazioni riavviate ha chiuso la giornata con più 20%.