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Dl 131

Crediti d’imposta, mercato tutelato, bonus trasporti e telemarketing. Le audizioni sul Dl Energia

Crediti d’imposta, mercato tutelato, bonus trasporti e telemarketing aggressivo. Sono i temi principali emersi nel corso delle audizioni odierne in Commissione Finanze alla Camera sul disegno di legge 131, denominato Dl Energia

Il sistema energetico italiano è più sicuro ma la tempesta non è ancora passata: servono aiuti per cittadini e aziende. È il messaggio di fondo emerso dalle audizioni odierne in Commissione Finanze alla Camera sul disegno di legge 131, “Misure urgenti in materia di energia, interventi per sostenere il potere di acquisto e a tutela del risparmio”. Il secondo tema che ha caratterizzato il dibattito è la fine del mercato tutelato, il cui destino è incerto. Una misura che divide i rappresentanti delle associazioni, accomunati però dalla preoccupazione per il telemarketing aggressivo da parte degli operatori energetici. Per porre un freno a questo fenomeno, AIGET ha proposto di oscurare il numero del cliente nel contratto di fornitura.

DL ENERGIA: SERVONO AIUTI URGENTI, PREOCCUPA L’AZERBAIGIAN

Lo scoppio della guerra in Ucraina ha portato l’Italia ad essere meno dipendente dalla Russia. Tuttavia, tra i nuovi principali fornitori c’è l’Azerbaigian, alleato naturale d’Israele, che potrebbe entrare nel conflitto in corso in Medio Oriente.

“Nell’articolo 1 del Dl vi sono dei provvedimenti per estendere anche al quarto trimestre i meccanismi di compensazione per i cittadini meno abbienti, i cosiddetti bonus elettrico e gas, che in questo periodo sono molto opportuni in corrispondenza dell’aumento dei consumi legato all’arrivo della stagione invernale. Anche il GNL che importiamo è collegato alla domanda globale, quindi nell’ipotesi che l’economia cinese ripartisse, avremmo ripercussioni sui prezzi”, ha dichiarato il presidente di ENEA, Gilberto Dialuce, proponendo di introdurre nuovamente misure di contenimento dei consumi di riscaldamento.

LE ASSOCIAZIONI CHIEDONO A GRAN VOCE I CREDITI D’IMPOSTA

I crediti d’imposta per i costi energetici sono tra le misure più tirate in ballo dai rappresentanti delle associazioni nel corso delle Audizioni di questa mattina. Le risorse per ottobre e novembre potrebbero arrivare dal disavanzo di 990 milioni di euro, secondo i calcoli di Confindustria,

“Le aziende energy intensive sono in grande difficoltà. In particolare, rispetto al 2022, hanno fatto registrare un calo la chimica, la carta e i metalli, scesi del -10,2%. Settori che sono strategici per la transizione verso l’economia circolare, su cui abbiamo perso qualche punto percentuale, anche se siamo ancora primi in Europa”, ha affermato Marco Ravazzolo, Environment, Energy and Mobility Policy Director di Confindustria.

“Mancano all’appello i crediti d’imposta energetica per gas e luce, oltre al mancato azzeramento degli oneri di sistema per il settore elettrico, che pesano per circa il 25% sulla bolletta. Il costo di queste misure non è insignificante, ma si potrebbe utilizzare le risorse delle aste ETS, che hanno fruttato circa 14 miliardi di euro”, ha sottolineato Pierpaolo Masciocchi, Direttore del Settore Ambiente, Utilities e Sicurezza sul lavoro di Confcommercio.

DL ENERGIA, BONUS TRASPORTI E SOCIAL CARD

Le associazioni hanno chiesto anche di destinare nuovi fondi a Bonus Trasporti e social Card, misure che hanno incentivato il trasporto pubblico locale.

“Bisogna prevedere ulteriori ristori nel 2023 per le fiammate inflazionistiche, che hanno inciso pesantemente sui nostri bilanci. Apprezziamo e chiediamo di dare continuità a questa misura, rifinanziando il Bonus Trasporti, che ha incentivato gli abbonamenti per il TPL. Le risorse sono state insufficienti, sono esaurite il primo giorno, quindi c’è grande richiesta. Apprezziamo anche la social card che può essere destinata all’acquisto di questi abbonamenti”, ha affermato Emanuele Proia, direttore di ASSTRA Associazione Trasporti.

AIGET, Associazione italiana di grossisti di energia e trader, ha sottolineato l’importanza di prorogare la formula dei prestiti agevolati con copertura Sace.

“Bisognerà valutare se prolungare strumenti di aiuto e incentivazione che hanno avuto successo, come prestiti agevolati con copertura Sace, validi fino al 31 dicembre”, ha affermato Piergiacomo Sibiano, Public & Regulatory Affairs Manager di AIGET, Associazione italiana di grossisti di energia e trader.

MAGGIOR TUTELA O MERCATO LIBERO?

Meglio la maggior tutela o il mercato libero? È la domanda che ha diviso maggiormente le associazioni, unite contro il fenomeno del marketing aggressivo. In quest’ottica, AIGET ha annunciato che sta “lavorando a una proposta di regolazione delle agenzie di vendita. Pensiamo che oscurare il numero telefonico nel contratto sia una soluzione per mitigare l’aggressività”.

È quanto ha affermato Sibiano, sottolineando che “i clienti non domestici che sono già transitati dalla maggior tutela stanno beneficiando di prezzi inferiori rispetto al regime precedente. Un aiuto in questa transizione potrebbe arrivare dalla proposta dell’Autorità di fiscalizzare gli oneri di sistema, al fine di aiutare il cliente a valutare l’offerta di un fornitore rispetto a quella di un altro”.

“Siamo a favore della proroga del regime di maggior tutela per cittadini e micro imprese. Assistiamo però a un assalto continuo e molesto dalle società di gestione che fanno telemarketing aggressivo. Questo marketing rende nulla la tutela perché molti cittadini sottoscriveranno contratti attraverso chiamate ingannevoli”, ha dichiarato invece Angelo Artale, Direttore Generale Finco, Federazione Industrie, Prodotti, Impianti Servizi per le Costruzioni.

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