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Da Bruxelles via libera al terminal gas di Krk in Croazia

UE

I costi totali di investimento per la costruzione del terminal ammontano a 233,6 milioni di euro che saranno finanziati da un contributo azionario da parte degli azionisti della società, dal meccanismo Ue e dal governo croato.

Via libera della Commissione europea al programma croato a sostegno della costruzione e della messa in esercizio di un terminal di Gas naturale liquefatto (Gnl) sull’isola di Krk. Secondo Bruxelles non si configurano gli estremi per qualificarli come aiuti di Stato.

IL NUOVO TERMINAL DI GNL IN CROAZIA AUMENTERÀ LA SICUREZZA DELL’APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E RAFFORZERÀ LA CONCORRENZA

UEIl progetto di Krk contribuirà anzi alla sicurezza e alla diversificazione delle forniture di Energia senza distorcere indebitamente la concorrenza. “Il nuovo terminal di Gnl in Croazia aumenterà la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e rafforzerà la concorrenza, a beneficio dei cittadini della regione – ha commentato il commissario europeo alla Concorrenza, Margrethe Vestager -. Abbiamo approvato le misure di sostegno che saranno concesse dalla Croazia perché si limitano a quanto è necessario per realizzare il progetto e in linea con le nostre norme sugli aiuti di Stato”.

IL TERMINAL GNL È PENSATO PER TRASPORTARE FINO A 2,6 MILIARDI DI METRI CUBI ALL’ANNO DI GAS

Il via libera europeo ha riguardato la costruzione e il funzionamento del terminale Gnl galleggiante, costituito da un’unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione (Fsru) e dalle connessioni alla rete nazionale di trasporto del gas. Il terminal Gnl è pensato per trasportare fino a 2,6 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale nella rete di trasmissione nazionale croata a partire dal 2021.

I COSTI TOTALI DI INVESTIMENTO AMMONTANO A 233,6 MILIONI DI EURO

I costi totali di investimento per la costruzione del terminal ammontano a 233,6 milioni di euro che saranno finanziati da un contributo azionario diretto di 32,2 milioni di euro da parte degli azionisti della società che gestisce il terminal, più un contributo di 101,4 milioni di euro dal meccanismo europeo per i collegamenti energetici, gestito a livello centrale dalla Commissione europea, tramite l’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti (Inea). In aggiunta è previsto un contributo finanziario diretto di 100 milioni di euro del governo croato.

TARIFFA COMPENSATIVA IN CASO DI PROBLEMI

Nel caso in cui i ricavi delle commissioni dei terminal non siano sufficienti a coprire le spese operative, la Croazia ha deciso di concedere, quale forma di compensazione, una tariffaria denominata “commissione di sicurezza dell’approvvigionamento”, finanziata dai prelievi applicati dal gestore del sistema di trasporto del gas agli utenti del gas insieme alle tariffe di trasporto del gas.