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Da Commissione Europea ok a creazione joint venture SNAM-ENI per importare gas dall’Algeria

Gasdotto

La nuova società avrà sede in Italia e controllerà il gasdotto TMPC utilizzato per importare gas dall’Algeria in Italia

La Commissione Europea ha approvato, ai sensi del Regolamento UE sulle concentrazioni, la creazione di una joint venture tra SNAM S.p.A. ed ENI S.p.A. La joint venture avrà sede in Italia e controllerà il Trans-Mediterranean Pipeline utilizzato per importare gas dall’Algeria in Italia.

L’ACCORDO TRA SNAM ED ENI

L’accordo prevede la cessione a Snam da parte di Eni del 49,9% delle partecipazioni detenute da quest’ultima nelle società che gestiscono i due gruppi di gasdotti internazionali che collegano l’Algeria all’Italia, in particolare i gasdotti onshore che si estendono dal confine tra Algeria e Tunisia fino alla costa tunisina (il cosiddetto gasdotto TTPC) e i gasdotti offshore che collegano la costa tunisina all’Italia (gasdotto TMPC).

Come si legge sul sito della Commissione Europea, “l’operazione proposta consiste nell’acquisizione da parte di SNAM del controllo congiunto di ENI attività relative alla gestione dei business dei gasdotti transmediterranei, ad esempio gasdotti onshore e offshore che consentono l’importazione di gas algerino in Italia, dal confine tunisino con Mazara del Vallo, in Sicilia”.

LA NOTA SUL SITO DELLA COMMISSIONE EUROPEA

“L’operazione proposta sarà strutturata come segue: in primo luogo ENI conferirà a NewCo – società italiana, partecipata al 100% da ENI – tutti i suoi interessi costituenti l’attività di gasdotti transmediterranei; come secondo passo, SNAM acquisirà il 49,9% e quindi il controllo congiunto di NewCo”.

La Commissione ha concluso che l’acquisizione proposta non solleverà problemi di concorrenza, dato che il Trans-Mediterranean Pipeline e le altre infrastrutture di importazione del gas in Italia non sono concorrenti stretti.  Nella sua valutazione, la Commissione ha anche tenuto conto della normativa italiana vigente in materia di tariffe praticate dai gasdotti regolati e dai terminal di GNL, nonché degli obblighi di accesso al sistema di trasporto di SNAM.

La Commissione ha concluso che l’acquisizione proposta non avrebbe sollevato problemi di concorrenza. L’operazione è stata esaminata nell’ambito della normale procedura di revisione della concentrazione.

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