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Dati Gas

Gas, il 2023 dell’Italia si chiude con meno consumi e meno flussi dalla Russia

 

Che cosa dicono gli ultimi dati sul gas importato dal nostro Paese e quale scenario ci attende 

Un 2023 positivo, sul fronte gas, per l’Italia. Lo mostrano le ultime elaborazioni diffuse dall’Ispi.

Tutti i dettagli.

I DATI DEI CONSUMI DI GAS IN ITALIA NEL 2023, IL PUNTO DELL’ISPI

E’ Matteo Villa, come di consueto, a mettere in luce questi dati. “Gas: bye bye, Russia. Nel 2023 l’Italia ha importato 2,6 miliardi di metri cubi di gas da Mosca, il valore più basso dal 1975. Eppure: gli stoccaggi restano ai livelli più alti di sempre; la bolletta del gas quest’inverno è in calo del 30% dal 2022″, scrive su X l’analista. Numeri che confermano il trend già registrato al terzo trimestre di quest’anno.

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Come si vede dal grafico elaborato dall’istituto su base Mase-Snam, i progressi fatti dal nostro Paese sono rilevanti perché registrati rispetto a un trend in crescita costante (con leggeri ‘down’ alternati) dei flussi da Mosca dal 1999 al 2019.

Positiva, secondo quanto illustrato da Villa, anche la situazione più generale del ricorso italiano al gas. “Anche quest’anno, l’Italia continua a risparmiare miliardi e miliardi di metri cubi di gas, in linea con il 2022. Vero, come l’anno scorso ci sta aiutando il clima mite. Ma stiamo consumando meno malgrado il calo dei prezzi, una nota molto positiva”.

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Come rileva l’analista, “i consumi domestici (essenzialmente riscaldamento) anche quest’anno sono in forte calo, del 22%. Leggera ripresa per i consumi industriali, mentre continuano a scendere le quantità di gas utilizzato per produrre elettricità”.

L’ULTIMO BOLLETTINO DI ARERA

Ieri, diffondendo l’aggiornamento sulle bollette del primo trimestre 2024, Arera ha spiegato che “sul finire dell’anno, le tensioni in Medio Oriente hanno interrotto il trend in discesa dei prezzi delle materie prime energetiche, tra cui il petrolio e il gas naturale”.

Quanto alle richieste di gas, i livelli sono contenuti. Gli stoccaggi europei sono poco sotto al 90%. “Inoltre, la contrazione dei consumi di gas soprattutto nel settore termoelettrico, principalmente dovuta alla ripresa della generazione del parco nucleare francese e al contributo della produzione da fonti rinnovabili, ha favorito nel trimestre in corso il ribasso del prezzo dell’energia elettrica (PUN) che, secondo le stime, nel primo trimestre del 2024 è atteso su valori intorno ai 114 €/MWh”.

IL PANORAMA ITALIANO DEL GAS

Come noto, il gas in Italia arriva via tubo e via mare da Qatar, Norvegia, Algeria, Azerbaigian, Libia, Usa, Egitto, Mozambico, Russia. L’Algeria ha ormai scavalcato Mosca come paese principale per gli approvvigionamenti al nostro Paese: 36% del totale nel 2022, 38-40% circa nel 2023.

Intervenendo all’assemblea di Proxigas a fine novembre, il ministro Pichetto Fratin ha spiegato che “con il gas che proviene da sud, l’Italia ha una nuova centralità a livello europeo, che ci vede come soggetto di riferimento verso il centro Europa. Siamo noi quelli che trasferiranno gas in aree del nord come Austria, Baviera e Svizzera. Dobbiamo diversificare al massimo e avere più rigassificatori, perché danno sicurezza e garanzia di poter contrattare”.

(Mappa pubblicata sul Corriere della Sera)

Proprio a inizio dicembre, Snam ha ufficializzato l’acquisto del rigassificatore destinato alle coste di Ravenna (Punta Marina). “La nave, costruita nel 2015, ha una capacità di stoccaggio di circa 170.000 metri cubi di gas naturale liquefatto e una capacità di rigassificazione di circa 5 miliardi di metri cubi all’anno”, specificava la società guidata da Stefano Venier.  L’unità entrerà in funzione nel 2025, mentre nel 2024 inizierà ad operare la Golar Tundra a Piombino, l’altra Fsru di Snam realizzata nel 2015 e con una capacità di stoccaggio di circa 170.000 metri cubi di gas naturale liquefatto e una capacità di rigassificazione continua di 5 miliardi di metri cubi l’anno. Dopo tre anni, poi, si sposterà a Vado Ligure.

dati GAS TREND

Presentando il Global Gas Report a ottobre, il ceo di Snam ha spiegato che “il sistema del gas europeo è riuscito a superare le enormi sfide affrontate nel 2022, grazie anche alla flessibilità fornita dal GNL e alla maggiore diversificazione delle forniture di gas, che hanno portato gli stoccaggi quasi a piena capacità prima dell’inizio della stagione invernale. È importante continuare a investire nell’infrastruttura del gas per garantire un approvvigionamento affidabile ed accessibile di gas naturale”.

RINNOVATO IL PRICE CAP

Qualche giorno fa, fronte prezzi, il ministro Pichetto ha poi comunicato il prolungamento del tetto europeo: “Come MASE e come Governo abbiamo sostenuto il prolungamento del suo periodo di applicazione: nel corso del 2023 ha rappresentato, sui mercati del gas, uno strumento deterrente utile per scongiurare rischi speculativi, aumentando la resilienza e la stabilità dei sistemi energetici del Continente. A nome del nostro Paese, che ne era stato il promotore abbiamo chiesto e ottenuto il rinnovo per un anno della clausola sul tetto al prezzo del gas: i prezzi odierni non sono quelli di un anno fa, ma le tensioni restano e dobbiamo tenere sempre attivi i nostri meccanismi di difesa”.

CON QUESTI DATI, QUALI SCENARI SUL GAS PER IL 2024?

Intervenendo al festival di Atreju, l’ad di Eni Claudio Descalzi ha detto che “abbiamo bisogno dell’Africa” in termini energetici. Algeria, Libia ed Egitto sono i principali partner italiani in questo senso e rafforzeranno il distacco dalla Russia che sarà definitivo proprio nell’anno che si appresta ad iniziare.

Ma secondo alcuni analisti, a livello globale, andiamo verso un rallentamento della domanda di gas dopo i picchi del Gnl negli ultimi due anni. Kristy Kramer, di Wood Mackenzie, segnala che tra il 2022 e il 2023 sono stati presi ‘impegni’ per 65 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto. Ma non tutti concordano su questa discesa delle richieste di gas per l’anno che verrà. Certamente, pur di dire basta per sempre al carbone, il gas rimane la tecnologia più idonea e sicura per effettuare la transizione energetica verso le energie rinnovabili.

 

 

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