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Ecco come i pickup rischiano di fare saltare l’accordo sui dazi Usa

Gli Stati Uniti vogliono piazzare i loro colossi su quattro ruote nel mercato europeo, ma a preoccupare le case auto sono i dazi

Il nuovo accordo tra Usa e Ue rischia di accendere la miccia di un nuovo scontro commerciale sull’industria automobilistica. Il rischio che i pickup americani invadano le strade europee resta remota, ma Trump potrebbe aumentare la pressione per realizzare il suo sogno di vedere i truck sulle strade europee.

LE CASE AUTO TREMANO

Nel documento congiunto UE-USA, undici parole hanno fatto scattare l’allarme. “Bruxelles e Washington dichiarano di voler riconoscere reciprocamente gli standard automobilistici”. In altre parole, l’Ue dovrebbe aprire il mercato a veicoli prodotti con regole meno severe rispetto alle stringenti norme comunitarie su sicurezza e ambiente. Una mossa che rischia di erodere ulteriormente la competitività dei marchi europei e mettere in discussione gli standard che oggi rappresentano un asset distintivo dell’industria comunitaria.

Non a caso, le associazioni dei consumatori avvertono che l’allineamento normativo potrebbe tradursi in più incidenti e maggiori emissioni, mentre le imprese temono uno squilibrio competitivo.

LA PARTITA DEI DAZI

Più che la questione tecnica sugli standard, a preoccupare le case europee è la partita tariffaria. Gli Stati Uniti hanno imposto in aprile un dazio del 25% su veicoli e componenti importati, un colpo che ha già eroso i margini di profitto dei grandi costruttori tedeschi e italiani. L’intesa raggiunta in questi giorni prevede un taglio al 15%, ma condizionato all’eliminazione dei dazi industriali europei, compreso il 10% applicato alle auto.

Affinché l’accordo diventi operativo servirà il via libera del Parlamento europeo e degli Stati membri. Intanto però, Trump minaccia nuove ritorsioni commerciali legate al digitale, pronte a far saltare il tavolo.

PERCHÉ I PICKUP USA NON INVADERANNO L’UE

Al di là delle dispute legali e doganali, il mercato dell’Ue non sembra pronto a un’invasione di pickup. Le vendite europee si concentrano su SUV di dimensioni più compatte, lontani dai giganti statunitensi da oltre cinque metri. Lo dimostra anche la strategia di Ford, che in Europa punta su crossover e utilitarie, lasciando negli Stati Uniti la commercializzazione dell’F-150, best-seller americano ma poco adatto alle città europee.

LE CASE AUTO TEMONO PER I MARGINI

Con margini già erosi dalla transizione elettrica e dagli investimenti in tecnologie verdi, le case automobilistiche europee temono che le nuove regole commerciali possano tradursi in un ulteriore svantaggio competitivo. “Non è tanto la concorrenza dei pickup americani a preoccupare, quanto l’incertezza normativa e la volatilità tariffaria”, osserva un analista di settore, secondo quanto riporta Politico.

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