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Decreto Bollette: il problema di coperture, Ets e spread del Ttf. Ministro Pichetto: “Soluzione il prima possibile”

Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin è impegnato nella stesura del decreto bollette annunciato più volte ma sempre rinviato. “Ci stiamo confrontando per arrivare a una soluzione il prima possibile” ha detto in un’intervista a La Stampa

I tempi della bozza del decreto bollette rischiano di essere molto lunghi. Tra i nodi più spinosi da sciogliere le coperture per sostenere le aziende. Il ministro, in un’intervista a La Stampa, ha garantito che non ci sono frizioni né con la presidente del Consiglio, né con il Tesoro.

NODO COPERTURE

“La parte tecnica è stata completata, con il Mef stiamo ragionando sulle coperture per tagliare gli oneri di sistema. È una valutazione che deve fare il ministero dell’Economia, se ci sono le condizioni questo intervento sugli oneri lo faremo, altrimenti penseremo ad altro”, ha spiegato il ministro sul quotidiano torinese. Il meccanismo per ridurre gli oneri di sistema a favore delle imprese puntava a spalmare nei prossimi anni con una cartolarizzazione, la componente fiscale delle bollette legata ai vecchi incentivi sulle rinnovabili.

ETS E SPREAD CON TTF

Il ministro ha ricordato come il problema per l’energia del nostro Paese riguardi due aspetti principali: “l’Ets sul termoelettrico e lo spread tra il prezzo italiano e quello del Ttf”. Per quanto riguarda l’Emission trading system (il sistema europeo che obbliga le centrali termoelettriche a comprare quote di CO2 per ogni tonnellata emessa), in Italia le centrali termoelettriche pagano molte quote Ets e questo costo si scarica poi sul prezzo finale. Il  prezzo all’ingrosso italiano risulta più alto rispetto a Paesi che usano meno gas, come Francia e Spagna, perché hanno un mix energetico diverso. Il differenziale italiano per megawattora è “pesante”, ribadisce Pichetto. “Oggi pesa 50 euro su 110, un costo che la Francia e la Spagna non hanno, mentre la Germania lo copre col proprio bilancio”, aggiunge.

SPREAD TRA PREZZO ITALIANO E TTF

Il titolare del Mase ha confermato quindi che nel decreto ci sarà una norma per ridurre lo spread rispetto al Ttf, la Borsa di Amsterdam che fa da riferimento ai prezzi. L’idea è quella di azzerare una parte del differenziale tra Ttf e mercato italiano: l’obiettivo è scontare 14 euro per megawattora. Se a questo si potrà abbinare anche la cartolarizzazione degli oneri di sistema, allora lo spread sul prezzo potrebbe essere ridotto di 30 euro per megawattora, con un beneficio anche nel mercato domestico. Il disegno del Mase mira ad assicurare 3 miliardi di agevolazioni al settore manifatturiero.

BONUS PER FAMIGLIE VULNERABILI

La bozza del provvedimento sull’energia prevede anche un bonus annuo straordinario di circa 55 euro per le bollette della luce delle famiglie vulnerabili. A beneficiarne i nuclei con Isee fino a 15 mila euro, che può raggiungere i 20 mila euro in presenza di quattro figli a carico. Anche se la platea di interessati è ristretta: 4,5 milioni di famiglie. Il costo della misura ammonta a 250 milioni di euro.

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