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Distribuzione gas, l’analisi Costi-benefici secondo Anci

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Le linee guida sull’analisi Costi-Benefici sono di fatto un contributo dell’Associazione di ausilio alle Stazioni Appaltanti ed ai Comuni per le gare gas

Il primo passo della valutazione dell’intervento mira a descrivere il contesto sociale, economico, politico e istituzionale in cui l’intervento verrà realizzato. Poi c’è la definizione degli obiettivi dell’intervento, infine la descrizione e l’analisi economica dell’intervento. Sono queste, in sintesi, le linee guida del Documento metodologico dell’ANCI per l’Analisi Costi-Benefici (ACB) riguardante interventi di estensione e sviluppo delle reti di distribuzione del gas naturale, utile per la predisposizione dell’analisi stessa da parte degli Enti locali.

IL QUADRO DI RIFERIMENTO DI ANCI

Le linee guida sull’analisi Costi-Benefici, che costituisce un adempimento obbligatorio, ai sensi del Decreto Ministeriale n. 226 del 12 novembre 2011, per le gare d’ambito per l’affidamento in concessione del servizio in questione, sono di fatto un contributo dell’Associazione di ausilio alle Stazioni Appaltanti ed ai Comuni, circa le possibili modalità applicative dell’Analisi costi-benefici degli interventi e delle condizioni minime di sviluppo delle reti di distribuzione di gas, onde agevolare la stesura di tale documento, permettendone una declinazione locale. Condividendo e sviluppando i principi dell’ARERA di cui all’Appendice 2 della DCO n. 410/2019/R/gas.
Il lavoro proposto – approvato dalla Commissione Servizi Pubblici Locali dell’ANCI nello scorso incontro del 2 luglio 2020 – mette quindi a disposizione delle Stazioni Appaltanti un possibile quadro di riferimento metodologico rigoroso e semplice, con dati utili ed elementi comparativi, per la predisposizione dell’ACB.

LE LINEE GUIDA DELL’ANALISI COSTI-BENEFICI SECONDO ANCI

Più nel dettaglio, “il primo passo della valutazione dell’intervento mira a descrivere il contesto sociale, economico, politico e istituzionale in cui l’intervento verrà realizzato. Le caratteristiche principali da descrivere riguardano: le condizioni socioeconomiche dell’area territoriale di riferimento rilevanti per il progetto, quali le dinamiche demografiche e la descrizione del tessuto economico; gli aspetti politici e istituzionali, comprese le politiche energetiche e i piani energetici regionali; la dotazione infrastrutturale attuale, evidenziandone le principali carenze; La descrizione del contesto è utile per giustificare le ipotesi assunte in merito all’evoluzione attesa della domanda di calore e alle modalità con cui tale domanda viene soddisfatta nell’orizzonte temporale considerato”.

GLI OBIETTIVI DELL’INTERVENTO

In secondo luogo occorre definire gli obiettivi dell’intervento. Ciò è necessario, secondo Anci, per “identificare i principali benefici attesi in seguito all’esecuzione dell’intervento; verificare che l’intervento sia coerente con le esigenze del territorio di riferimento (delineate nella descrizione in cui si descrive il contesto)”. Per l’associazione dei comuni italiana “ad ogni beneficio atteso associamo un indicatore che ne permetta il monitoraggio in termini analitici”. A titolo di esempio, tali indicatori potrebbero essere rappresentati da: il costo per soddisfare la domanda di calore, il rischio associato al trasporto dei combustibili, il livello delle emissioni inquinanti o il rischio di guasto dell’impianto di distribuzione di gas naturale.

LA DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

Secondo Anci è poi necessaria una descrizione dell’intervento Questa sezione contiene: i principali risultati dell’analisi effettuata per identificare la migliore soluzione tecnica dati gli obiettivi; la descrizione delle attività e delle lavorazioni necessarie alla realizzazione dell’intervento e la metodologia utilizzata per quantificarne i costi; la descrizione del contesto di posa o installazione delle diverse componenti dell’impianto di distribuzione, collegando tali condizioni “esogene” al costo attribuito all’intervento oggetto di analisi costi-benefici; la metodologia utilizzata e le principali assunzioni adottate per effettuare l’analisi della domanda di calore. L’analisi della domanda identifica la necessità di un investimento valutando: o la domanda attuale, o l’evoluzione attesa della domanda nel corso dell’orizzonte temporale considerato; L’identificazione dei principali stakeholder interessati dall’esecuzione dell’intervento (sia in termini di costi che di benefici)”.

L’ANALISI ECONOMICA

Poi, è necessaria un’analisi economica: “Per ogni anno dell’orizzonte temporale di riferimento, la somma aritmetica dei costi e dei benefici legati all’intervento oggetto di analisi (espressi a prezzi costanti e valori reali) rappresenta il beneficio economico netto dell’intervento”, osserva Anci.

In questa sezione devono inoltre essere riportati i principali indicatori di performance economica dell’intervento: Valore attuale netto dei benefici totali; Valore attuale netto dei costi totali; Valore attuale netto economico (VAN-E) che rappresenta il valore attuale dei benefici economici netti attesi nell’orizzonte temporale considerato ai fini dell’ACB (I benefici economici netti vengono attualizzati utilizzando il tasso sociale di sconto pari al 4%). E ancora: Tasso interno di rendimento economico (il tasso di attualizzazione che rende il valore attuale netto economico paria a zero): il B/C ratio (ovvero il rapporto tra il valore attuale dei benefici totali ed il valore attuale dei costi totali dell’intervento)”.

“In linea di principio, ogni intervento con VAN-E positivo – spiega Anci – dovrebbe essere realizzato, in quanto impegna un quantitativo di risorse inferiore ai benefici che ne conseguono. TIR-E e B/C ratio sono rilevanti in quanto indipendenti dalle dimensioni del progetto, ma possono risultare forvianti in alcuni casi specifici. In casi particolari, ad esempio, per uno stesso progetto potrebbero risultare più di un TIR-E egualmente validi; mentre il rapporto B/C dipende da come si decide di strutturare l’ACB (alcune grandezze possono essere rappresentate sia come benefici che come riduzione di costi). Nel corso dell’elaborazione dell’analisi costi-benefici, si raccomanda di determinare e monitorare tutti i principali indicatori”.

ANALISI COSTO-EFFICACIA

Infine, è necessaria un’Analisi costo-efficacia: “L’analisi costo-efficacia viene effettuata per verificare se i consumatori interessati dallo sviluppo della rete trovano conveniente sostituire con il gas la modalità di approvvigionamento del calore già utilizzata – precisa Anci -. A questo fine, per ogni modalità di approvvigionamento del calore, verrà definito un costo di approvvigionamento. In questa sezione riportiamo il costo associato ad ogni modalità al fine di giustificare il tasso atteso di sostituzione delle fonti alternative con il gas per il soddisfacimento della domanda di calore nell’ambito territoriale in esame”.

VALUTAZIONE DELLA ROBUSTEZZA E DELLA SENSIBILITÀ

E a concludere Anci propone una “Valutazione della robustezza” e l’analisi di sensibilità finalizzata ad identificare le variabili che più influenzano il risultato dell’analisi costi-benefici. L’analisi viene effettuata variando una variabile per volta e determinando l’effetto di tale variazione sul VAN-E”. L’analisi della sensibilità” deve essere completata con un’analisi per scenari, che studi l’impatto delle combinazioni di valori delle grandezze identificate come rilevanti (quelle con un impatto maggiore sul VAN-E). In particolare, andranno rappresentati il best ed il worst case scenario utilizzando diverse combinazioni delle variabili rilevanti (considerando un range “realistico”). Nei casi in cui il VAN-E rimanga positivo anche per combinazioni di valori che rappresentano il worstcase scenario, al progetto verrà associato un basso livello di rischiosità”, conclude Anci.