Dell’Acqua blinda il capacity market e punta sulle reti per contenere i costi energetici rispetto alla Ue. Per il Gse la transizione è politica industriale: offerte sulle rinnovabili dal 7 al 23 dicembre.
L’Arera è pronta a rendere operativo entro quindici giorni il servizio di liquidità previsto dal dl Bollette, ricorrendo eventualmente anche a una fase sperimentale pur di avviare subito le tutele di mercato, mentre si chiude definitivamente il confronto con le istituzioni europee per sbloccare la saturazione virtuale delle reti. Lo ha detto il presidente dell’Authority, Nicola Dell’Acqua, nel corso dell’Italian Energy Summit 2026, il forum organizzato da Il Sole 24 Ore intitolato “Dallo shock energetico al nuovo equilibrio globale”.
L’accelerazione di Arera si salda con il cronoprogramma del Gse per il meccanismo Fer X definitivo: dopo la positiva esperienza dello schema transitorio, la fase di qualifica si chiude domani per procedere al bando delle manifestazioni di interesse, con l’apertura delle offerte economiche fissata al 7 dicembre e l’assegnazione finale dei volumi il 23 dicembre, ha invece annunciato l’amministratore delegato Vinicio Mosè Vigilante. Ma procediamo con ordine.
L’ARERA ACCELERA SUL DECRETO BOLLETTE: LIQUIDITÀ E SATURAZIONE VIRTUALE
L’Arera farà scattare entro quindici giorni il servizio di liquidità previsto dal dl Bollette. Questa decisione azzera i tempi di attesa per l’avvio della misura a tutela dell’equilibrio finanziario del sistema.
Il collegio dell’Autorità affronterà il provvedimento nelle sue primissime sedute utili: “Sul Dl bollette per quello che riguarda il servizio di liquidità, daremo atto con i prossimi collegi. Arera decreterà su questo immediatamente, non attenderà. Verrà fatto entro 15 giorni. Andremo avanti, magari facciamo anche un servizio sperimentale, però intanto cominciamo e questo verrà fatto entro quindici giorni”, ha precisato Dell’Acqua.
La medesima determinazione operativa investe il secondo filone del decreto-legge, dedicato allo sblocco delle strozzature fisiche e burocratiche sulle linee elettriche: “Dall’altra parte c’è anche la saturazione virtuale, che è un’altra cosa che ha toccato il decreto Bollette. Anche su questo si va avanti e si conclude il percorso già avviato. Serve il suo tempo, altrimenti i decreti non si chiamerebbero attuativi”.
L’Arera considera esaurita la fase interlocutoria preliminare: la riflessione condotta a livello comunitario e il dialogo con i portatori di interesse sono giunti a compimento, consentendo all’Autorità di assumersi le proprie responsabilità per rendere esecutive le disposizioni.
LA TABELLA DI MARCIA DEL GSE: LE TAPPE DEL FER X DEFINITIVO
L’azione sui mercati all’ingrosso si coordina con i tempi serrati previsti per l’espansione della capacità di generazione pulita. L’amministratore delegato del GSE, Vinicio Mosè Vigilante, ha delineato la centralità del vettore rinnovabile per la sostenibilità economica: “Le rinnovabili sono la chiave per calmierare i prezzi dell’energia. Il loro sviluppo è fondamentale”.
La pianificazione del Gestore entra ora nella fase esecutiva del Fer X ordinario dopo i riscontri positivi del regime pilota: “Il Fer X transitorio lo scorso anno è andato molto bene. Ora siamo nella fase di gestione del Fer X definitivo, la road map è serrata. Domani si chiude la fase di presentazione delle qualifiche, poi il bando per le manifestazioni di interesse. L’obiettivo è aprire la finestra delle offerte economiche il sette dicembre e assegnare i quantitativi il 23 dicembre”.
Questo percorso riflette una visione strategica ad ampio raggio: per il vertice del GSE “la transizione energetica è una politica industriale”, nella convinzione che indirizzare gli sforzi su rinnovabili, efficienza energetica e autoconsumo costituisca la via maestra per comprimere i costi vivi e rendere famiglie e imprese più resilienti, indipendenti e competitive.
IL RUOLO DEL CAPACITY MARKET E IL VANTAGGIO DELLE INFRASTRUTTURE
La tenuta del sistema nazionale di fronte agli shock delle importazioni poggia su meccanismi di remunerazione della capacità e sul patrimonio di trasmissione e stoccaggio. Dell’Acqua ha inoltre rivendicato la validità del mercato della capacità italiano, superando le resistenze della vigilia: “Il Capacity market è stato molto criticato ma poi il resto dell’Europa lo ha attuato e sta diventando a livello comunitario una best practice. Il capacity market va avanti ed è un ottimo strumento per l’adattamento della rete. Certamente subirà le giuste evoluzioni ma solo quelle decise con tutti gli attori della partita, senza passi in avanti”.
La disponibilità di asset fisici sul territorio rappresenta il vero cuscinetto protettivo contro la dipendenza estera: “Quello che ci salva è avere più infrastrutture degli altri Paesi. Pagheremo molto di più l’energia ma, se guardiamo alle bollette di altri Paesi europei, vediamo che abbiamo più infrastrutture ma ci costano meno degli altri. Un paese come il nostro ha bisogno delle infrastrutture migliori del mondo. Chi deve importare energia ha bisogno di questo. Per noi le infrastrutture sono il primo punto e secondo me anche con infrastrutture vedrete che quello che ci salverà è averne di più”.
LA REGOLAZIONE COME COOPERAZIONE A DIFESA DEL TESSUTO PRODUTTIVO
L’indirizzo regolatorio tracciato dall’Arera intende superare una concezione meramente sanzionatoria dei rapporti tra autorità e comparto energetico. Il presidente Dell’Acqua ha ribadito l’ancoraggio dell’organismo alla propria missione istituzionale di salvaguardia della collettività: “Arera è ancorata alle sue funzioni che è la tutela del cittadino e delle imprese e la regolazione non deve essere vista come un momento di sorveglianza ma come un lavorare insieme”.
L’azione congiunta tra le garanzie tariffarie di Arera e i piani di incentivazione del GSE punta a stabilizzare la spesa energetica del Paese, combinando liquidità immediata, evoluzione delle reti e crescita programmata delle fonti rinnovabili.

