Skip to content
Telemarketing selvaggio

Dl carburanti, la Camera frena sul telemarketing: stralciata la stretta per il settore telefonia

Quattro emendamenti soppressivi della maggioranza costringono il decreto al ritorno in Senato a ridosso della scadenza. Dal 19 giugno contratti energetici nulli senza il consenso esplicito.

Il percorso legislativo del Decreto-legge carburanti subisce una brusca virata a Montecitorio, riaprendo il fronte del contrasto alle pratiche commerciali aggressive. La maggioranza di governo ha presentato alla Camera quattro emendamenti soppressivi che eliminano alcune modifiche precedentemente introdotte dal Senato, tra cui spicca lo stop all’estensione delle tutele contro il telemarketing selvaggio nel comparto delle telecomunicazioni. Poiché il testo originario, già approvato da Palazzo Madama, viene ora modificato, il decreto dovrà tornare al Senato per una terza lettura obbligatoria, rendendo la corsa contro il tempo per la conversione in legge — prevista per il prossimo 29 giugno — estremamente complessa.

IL RILIEVO DEL QUIRINALE E IL RITORNO AL SENATO

La decisione della Commissione Finanze della Camera e il parere favorevole del Governo sulle proposte di soppressione derivano infatti da una valutazione sulla coerenza dei temi trattati. Gli emendamenti stralciati, che includevano non solo la stretta sul telemarketing telefonico ma anche norme sulla mitigazione dei prezzi di zolfo e acido solforico e sulla tutela delle minoranze linguistiche, sono stati giudicati “esorbitanti” rispetto all’oggetto principale del decreto, incentrato sui prezzi petroliferi.

Il passo indietro sarebbe stato sollecitato da un’interlocuzione con la Presidenza della Repubblica, volta a garantire l’omogeneità dei decreti-legge ed evitare l’inserimento di materie eterogenee in fase di conversione. Questo sdoppiamento procedurale, tuttavia, mette a rischio la validità dell’intero provvedimento “carburanti ter”, che nel frattempo ha assorbito anche le misure del successivo “quater”.

LA REAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI

Il dietrofront normativo ha scatenato la durissima reazione delle rappresentanze  degli utenti. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), ha espresso una posizione netta attraverso un comunicato stampa ufficiale del 17 giugno: “Giù le mani dalla stretta sul telemarketing nel settore della telefonia. Nessun passo indietro deve essere fatto sul sacrosanto giro di vite dato al Senato contro le telefonate selvagge”.

Dona ha definito “inaccettabile” l’intervento della “solita manina” per tutelare gli interessi delle lobby invece della tranquillità dei cittadini, dichiarandosi pronto a dare battaglia affinché  non venga vanificato quanto stabilito nel precedente Dl accise. Per l’associazione, il rischio è che l’eliminazione di queste norme lasci campo libero a pratiche invasive che gli italiani considerano ormai insostenibili.

NUOVE TUTELE PER IL MERCATO DI LUCE E GAS

Nonostante lo stallo sulla telefonia, per i settori dell’energia elettrica e del gas la data del 19 giugno resta uno spartiacque fondamentale. Da tale giorno, infatti, entra pienamente in vigore il principio secondo cui gli operatori non potranno più avviare contatti telefonici o inviare messaggi promozionali per la proposta o la conclusione di contratti senza aver ricevuto il consenso preventivo e specifico del consumatore. Consumerismo No Profit ha ricordato come questo rappresenti un cambiamento di paradigma: l’onere della prova passa dal cittadino all’operatore economico.

“Non è più il cittadino a dover difendere continuamente il proprio diritto alla tranquillità, ma è l’operatore economico a dover dimostrare di essere legittimato a contattarlo”, ha spiegato il presidente dell’associazione, Luigi Gabriele. Se l’operatore non potrà documentare tale consenso, qualsiasi contratto stipulato sarà considerato giuridicamente nullo.

IL SERVIZIO PER CONTESTARE I CONTRATTI ILLEGITTIMI

Per supportare concretamente i consumatori in questa fase di transizione, Consumerismo No Profit ha annunciato il lancio del servizio digitale denominato “Contratto nullo”. Attraverso un portale dedicato, gli utenti che si ritroveranno con un’attivazione non richiesta effettuata via telefono potranno segnalare l’accaduto. Gli esperti dell’associazione si occuperanno di verificare se sussistano i presupposti di nullità stabiliti dalla nuova norma.

In caso di violazione, Consumerismo procederà all’invio di reclami formali ai fornitori e, qualora necessario, attiverà le procedure di conciliazione presso l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera). L’efficacia di questa nuova impostazione dipenderà ora dalla capacità sanzionatoria delle autorità competenti e dal rigore dei controlli sulle pratiche elusive adottate dalle agenzie di vendita.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su