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Draghi positivo al Covid. In Angola e Congo vanno Di Maio e Cingolani

Draghi Positivo Al Covid

Il governo lavora a nuove forniture dall’Africa. Domani e giovedì le visite in Angola e Congo. Poi sarà la volta del Mozambico

La positività del premier ridisegna l’agenza di Palazzo Chigi per le visite in Angola e Congo. Dopo il blitz di Draghi ad Algeri di qualche giorno fa, tocca ad altri due paesi del continente africano. Ma, appunto, l’indisponibilità del Presidente del Consiglio impone a Di Maio e Cingolani di sostituirlo nelle due visite.

IL  PROGRAMMA IN ANGOLA E CONGO

Domani, 20 aprile, ci sarà un incontro con il Presidente della Repubblica dell’Angola João Manuel Gonçalves Lourenço. A Brazzaville, giovedì, – si legge nella nota del Governo – si svolgerà il meeting con il Presidente della Repubblica del Congo Denis Sassou N’Guesso.

I PREZZI DEL GAS IN CALO

Scendono ancora i future sul Gas contratti ad Amsterdam, dice l’Ansa. Il benchmark europeo del prezzo del metano in avvio di contrattazioni registra in calo del 10% a 86 euro dai 95,62 euro al megawattora di giovedì, aggiornando così i nuovi minimi dall’inizio della guerra in Ucraina.

L’OBIETTIVO DELL’ITALIA

Dopo l’accordo Eni-Sonatrach in Egitto, Roma continua a porsi in prima fila nella ricerca di alternative concrete all’energia russa. Mentre la Germania, dall’alto della maggior dipendenza da Mosca, fatica a dire no al gas di Putin. Ma il prossimo inverno è già vicino, occorre pensarvi strategicamente per tempo. Gli stoccaggi necessitano di riempimento rapido.

ARRIVA IL GNL: 1,5 MILIARDI DI MC IN ANGOLA. 5 MILIARDI IN CONGO

“La visita di mercoledì in Angola dovrebbe consentire a Draghi di incassare un altro miliardo e mezzo di metri cubi di Gnl e quella di giovedì in Congo circa 5 miliardi, sempre di Gnl” ricorda il Messaggero. Ma servono due o tre anni per portare a compimento questi risultati, sebbene nell’intervista dell’altro ieri al Corriere è stato lo stesso Mario Draghi ad ammettere che “la diversificazione è possibile e attuabile in tempi relativamente brevi, più brevi di quanto immaginassimo solo un mese fa”.

I PROBLEMI DEL GAS NATURALE

Inoltre, riguardo il gas naturale liquefatto, ci sono almeno due questioni. ” Delle 87 milioni di tonnellate di gnl in contratti attivi solo 51 milioni sono realisticamente disponibili per il mercato europeo”, si legge sul Corriere Economia da un’analisi di Bloomberg. “Dunque l’ipotesi dei razionamenti in vista dell’inverno è tutt’altro che remota”.

In secondo luogo, c’è il problema dei rigassificatori. Come noto, questo gas va riportato in forma gassosa e per farlo serve potenziare i rigassificatori. “Draghi ha già chiesto alla Snam di provvedere al noleggio di due navi rigassificatrici che andranno a sommarsi con una capacità di 5 miliardi di metri cubi all’anno alle piattaforme galleggianti presenti a Rovigo, Livorno e Panigaglia che attualmente trasformano 15,2 miliardi di Gnl annualmente”. In più, c’è in ballo anche quello di Porto Empedocle.

Sullo sfondo rimane anche l’impedimento maggiore. Quello dei permessi, delle autorizzazioni a questi progetti. Questione che vale anche sul fronte delle rinnovabili.

 

 

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