Sostenibilità

È arrivato il punto di svolta della mobilità sostenibile?

Secondo Enel e Symbola che hanno presentato uno studio, la diffusione di auto elettriche nel mondo cresce rapidamente: in Italia sono raddoppiate le vendite nell’ultimo anno. Da non trascurare il ruolo del gas

Considerando l’intero ciclo dal pozzo alla ruota, l’auto elettrica ha emissioni inferiori del 50% rispetto ad un veicolo a combustione interna (prendendo a riferimento il valore medio di emissioni di CO2 dei veicoli a combustione interna nei Paesi dell’UE). Un vantaggio che migliorerà ulteriormente nel tempo grazie all’accelerazione del processo di decarbonizzazione nel settore energetico e il graduale aumento della quota di rinnovabili nel mix generativo mondiale (in Italia 1/3 dell’energia distribuita è già oggi prodotta da fonti rinnovabili). Anche le batterie, finito il loro utilizzo per alimentare veicoli elettrici, saranno sempre più utilizzate sia come accumulatori di energia (ad esempio per pannelli fotovoltaici), sia per il recupero di elementi preziosi (come litio, nichel e cobalto) che saranno così riutilizzati in un’ottica di economia circolare. In sostanza l’evoluzione della tecnologia, fanno pensare “con fondato ottimismo” che siamo a un punto di svolta per la mobilità elettrica. È quanto emerge dallo studio “100 Italian E-Mobility Stories” presentato a Roma da Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore generale di Enel, Francesco Venturini, Responsabile di Enel X la cui prima edizione risale al 2017.

LA AUTO ELETTRICHE SI DIFFONDONO SEMPRE PIÙ RAPIDAMENTE

auto elettrica mobilitàDallo studio emerge che la diffusione di auto elettriche nel mondo cresce rapidamente: attualmente nel mondo ci sono 5,3 milioni di veicoli elettrici per passeggeri o merci (erano 1,5 nel 2016), di cui 2 milioni in Cina (+150% nel 2018 rispetto al 20172), 1 milione negli Stati Uniti (+100% nell’ultimo anno3). In Europa svetta il primato della Norvegia, dove circolano 250.000 auto elettriche4 a fronte di soli 5 milioni di abitanti. La crescita del mercato ha interessato anche il settore della mobilità pubblica: oggi circa il 20% delle flotte di bus a livello globale sono elettriche, con le città cinesi leader di questo trend con il 99% dello stock mondiale.

GLI INVESTIMENTI SUI VEICOLI ELETTRICI NEI PROSSIMI 5-10 ANNI AMMONTERANNO A CIRCA 300 MILIARDI DI DOLLARI

L’ultimo Salone dell’automobile di Ginevra ha chiaramente reso l’idea della quantità di modelli e soluzioni di mobilità sostenibile a zero emissioni, fugando ogni dubbio su un’offerta di modelli elettrici estremamente contenuta. Secondo una ricerca di Reuters, gli investimenti a livello globale annunciati dalle case automobilistiche sui veicoli elettrici nei prossimi 5-10 anni ammonteranno a circa 300 miliardi di dollari. Non manca quasi nessuna casa automobilistica all’appello, tutti i maggiori player mondiali stanno investendo nell’elettrico.

LA DIFFUSIONE DI AUTO ELETTRICHE IN ITALIA RADDOPPIA

Nell’ultimo anno, le vendite di veicoli elettrici in Italia sono raddoppiate (considerando sia EV, Electric Vehicle, che
PHEV, Plug-in Hybrid Electric Vehicle), passando dalle circa 5.000 unità del 2017 alle circa 10.000 del 2018 (UNRAE).
Nonostante il ritardo del nostro Paese questa crescita fa ben sperare per il futuro. Come pure il fatto che gli ultimi due anni ci sia stato un deciso cambio di passo anche sul tema dell’infrastrutturazione della rete di ricarica elettrica: si stima che in Italia siano ad oggi presenti oltre 8.300 punti di ricarica pubblici (EV Data Hub BNEF 2019). Ancora pochi, certo, ma è in costante crescita il numero di aziende, soprattutto utility, che stanno lavorando per recuperare terreno. Tra queste, anche Enel X che oltre a sviluppare e offrire sul mercato una linea di punti di ricarica privati e stabilire una piattaforma molto avanzata nei sistemi di ricarica, a fine 2017 ha lanciato un Piano nazionale per dotare il Paese di una rete capillare di infrastrutture pubbliche di ricarica con l’obiettivo di installare circa 28.000 punti di ricarica al 2022 con un investimento complessivo fino a 300 milioni di euro.

ANCHE IL GAS ENTRA NELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE auto a metano

Un discorso simile nel settore della mobilità sostenibile, si può fare anche pensando al gas come ha ricordato proprio oggi l’amministratore delegato di Snam in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Giorno”: “Nel settore auto le stime prevedendo al 2030 una quota ambiziosa del 20-25% di elettrico. Ci sarà quindi spazio anche per il gas che costa la metà di benzina e diesel e sostanzialmente non ha emissioni di polveri sottili. Ma non ci sono solo le auto. Ad esempio, molte navi del futuro saranno a metano. E recentemente abbiamo firmato un accordo con Fs Italiane e Hitachi per lo sviluppo dei treni a metano per sostituire vecchi motori diesel”.

STARACE E VENTURINI: L’OBIETTIVO È DOTARE IL PAESE DI UNA RETE DI RICARICA CAPILLARE

“La mobilità elettrica avrà un ruolo fondamentale per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia – ha affermato Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel –. I benefici non sono solamente ambientali: la ricerca 100 Italian E-Mobility Stories 2019, dando voce alle eccellenze nazionali, ha il pregio di farci comprendere che la mobilità elettrica può rappresentare un’opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese”. “Ci siamo posti l’obiettivo di dotare il paese di una rete di ricarica capillare che permetta a chi guida un veicolo elettrico di percorrere l’Italia dalla Valle D’Aosta alla Sicilia senza paura di rimanere a piedi – ha commentato Francesco Venturini, Responsabile di Enel X -. Il nostro obiettivo è quello di installare circa 28.000 punti di ricarica al 2022 con un investimento complessivo fino a 300 milioni di euro e a fine marzo possiamo già affermare di avere raggiunto un traguardo importante, con circa 5.700 nuovi punti di ricarica installati in tutta Italia”.