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JET reattore nucleare

Ecco come la Germania potrà costruire una centrale nucleare a fusione entro il 2045

Il governo tedesco dovrebbe incrementare notevolmente la formazione di personale qualificato, industrializzare la produzione di componenti, superare i principali ostacoli tecnologici e introdurre un quadro giuridico favorevole

Secondo le accademie scientifiche tedesche, l’obiettivo di avviare una centrale a fusione nucleare in meno di 20 anni dovrebbe essere raggiungibile, ma ciò richiederà notevoli sforzi e ingenti investimenti.

LA GERMANIA POTREBBE COSTRUIRE UNA CENTRALE A FUSIONE

“La Germania può costruire una centrale a fusione entro il 2045, a condizione che il progetto subisca una forte accelerazione”, ha affermato l’Accademia Nazionale delle Scienze e dell’Ingegneria (Acatech) in una tabella di marcia per la ricerca e l’innovazione.

Come riporta El Periodico de la Energia, secondo il rapporto, Berlino dovrebbe incrementare notevolmente la formazione di personale qualificato, industrializzare la produzione di componenti, superare i principali ostacoli tecnologici e introdurre un quadro giuridico favorevole.

Altrimenti, ha spiegato l’Accademia, lo sviluppo di un impianto di fusione economicamente sostenibile nel Paese potrebbe essere realizzato solo molto più tardi. Acatech ha sollevato dubbi sulla capacità della Germania di realizzare questo progetto in autonomia, visti i costi previsti.

L’IMPORTANZA DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

“L’investimento stimato necessario per costruire le infrastrutture per la fusione magnetica e la fusione laser, oltre che per i materiali e il combustibile, ammonta a decine di miliardi”, si legge nel rapporto. In questo contesto, “la cooperazione internazionale potrebbe essere essenziale”.

Il governo tedesco ha individuato la fusione nucleare come una delle 6 tecnologie chiave con cui intende riconquistare la sua posizione di leadership nell’innovazione globale. L’obiettivo è costruire in Germania il primo reattore a fusione nucleare al mondo, e a tal fine l’esecutivo ha recentemente stanziato oltre 2 miliardi di euro.

La fusione nucleare promette di fornire energia sicura, praticamente illimitata e rispettosa del clima ma, anche se dovesse avere successo, probabilmente arriverà troppo tardi per svolgere un ruolo significativo nel raggiungimento della neutralità climatica entro la metà del secolo. Si prevede inoltre che resterà costosa, il che potrebbe limitarne fortemente l’utilizzo in un mondo alimentato principalmente da energie rinnovabili.

IL CRONOPROGRAMMA DELLA GERMANIA

La tabella di marcia dell’accademia definisce le fasi intermedie e le tempistiche, partendo dal completamento del centro di fusione e procedendo a ritroso. Il documento è concepito per fungere da base per le decisioni future sull’attuazione della strategia governativa. In particolare, secondo il rapporto, il governo dovrà decidere se dare priorità alla velocità, ai costi o alla riduzione del rischio.

Secondo Acatech, optare per degli sviluppi paralleli e competitivi rappresenterebbe la strada più rapida per la realizzazione di un polo della fusione, ma richiederebbe ingenti risorse e comporterebbe elevati rischi tecnologici. Al contrario, condurre prima una ricerca di base approfondita ridurrebbe costi e rischi, ma richiederebbe più tempo. Un terzo approccio combinerebbe la ricerca collaborativa con la competizione per bilanciare costi, rischi e tempi. Secondo gli esperti, “la Germania ha un ottimo punto di partenza per innovazioni di successo nel campo dell’energia da fusione, con un elevato potenziale economico”.

Per Robert Schlögl, presidente della Fondazione Alexander von Humboldt e membro di Acatech, “ci sono numerose sfide tecnologiche da affrontare per realizzare una centrale a fusione; tuttavia, da un punto di vista scientifico, non c’è motivo per cui la fusione non possa avere successo”.

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