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Ecco i piani di Snam su Stogit e idrogeno. Per Alverà Italia sarà hub

Snam

Alverà ha annunciato la creazione per la prima volta in Italia e in Europa “di una vera dorsale per l’idrogeno” grazie a 2.700 km di rete da Mazara del Vallo a Passo Gries e Tarvisio che saranno abilitati al trasporto del vettore
“Nei prossimi anni avremo un idrogeno più economico dei combustibili fossili” “molto prima del previsto” ed è “solo l’inizio di un’opportunità di investimento”. Così Marco Alverà, Ceo di Snam, nella conferenza stampa di presentazione del Piano 2021-2025 e della Visione al 2030.

MEGATREND SULL’ENERGIA VERDE

Alverà ha parlato di un superciclo che sarà focalizzato su infrastrutture di energia verde di fronte ad alcuni megatrend in corso come il fatto di avere bisogno di una capacità solare ed eolica 30 volte superiore a quelle che abbiamo oggi e al fatto che anche la produzione di idrogeno dovrà aumentare da 100 a 200 volte per rappresentare tra il 15 e il 35% del fabbisogno totale.

IL PIANO SU STOGIT

“Abbiamo un piano ambizioso per riposizionare la nostra partecipata Stogit come leader nello stoccaggio”, ha precisato il manager di Snam ricordando che la società ha una quota del 16% in Europa, e si colloca al primo posto in Europa e al secondo al mondo dopo la Russia: “Siamo i primi al mondo ad aver testato in laboratorio uno stoccaggio al 100% idrogeno”, ha poi aggiunto il Ceo. Sottolineando che comunque le infrastrutture vedranno comunque 3 miliardi di investimenti nello stoccaggio tradizionale e nelle centrali di compressione dual fuel.

IDROGENO SOTTO 1,8 EURO AL KG SFIDA POSSIBILE

Alverà ha fatto propria la strategia e gli obiettivi dichiarati oggi dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Lyen sull’idrogeno: “Tra l’operazione con Eni sui gasdotti e i nostri piani siamo oggi molto ambiti dai tedeschi e dalla Commissione Ue” ha detto il manager Snam sottolineando che il traguardo degli 1,8 euro al kg come prezzo dell’idrogeno verde in Europa “è sfidante ma fattibile ed è sotto il ‘numero magico’ di 2 dollari al kg che è più o meno la metà di quel che si paga oggi”.

ITALIA HUB DELL’IDROGENO, LAVORI AL VIA IN 2025 E FINITI IN 2030

Nel corso del suo intervento, Alverà ha annunciato anche la creazione per la prima volta in Italia e in Europa “di una vera dorsale per l’idrogeno” grazie a 2.700 km di rete da Mazara del Vallo a Passo Gries e Tarvisio che saranno abilitati al trasporto del vettore. I lavori “avranno inizio nel 2025 e termineranno nel 2030, per trasportare l’idrogeno prodotto nel Sud Italia o nel Nord Africa verso l’Europa”, consentendo all’Italia “di diventare un hub dell’idrogeno”. A far parte di questo piano saranno i gasdotti Mattei, TTPC e TMPC che rientrano nel recente accordo con Eni su 5 linee che collegano il Nordafrica con la Sicilia e in futuro daranno la possibilità di trasportare l’idrogeno prodotto nella sponda sud del Mediterraneo e importarlo in Italia. L’investimento sarà pari a 3 miliardi di euro.

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