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fotovoltaico

Ecco perchè il fotovoltaico non è più una scommessa

I costi del solare sono crollati, l’efficienza è esplosa e lo stoccaggio rende le rinnovabili affidabili. Secondo un nuovo modello dinamico, la transizione energetica non è più una scommessa sul futuro, ma una scelta da fare subito

Le condizioni economiche e tecnologiche per un passaggio definitivo all’energia fotovoltaica sono già realtà. Il vero tema è quanto velocemente decideremo di accelerare un processo che è già tecnicamente ed economicamente superiore al vecchio sistema basato sui combustibili fossili, secondo lo studio basato su modelli dinamici di ottimizzazione “The Sustainable Future is now: a dynamical model to advance investments in PV and Energy Storage”.

FOTOVOLTAICO, CROLLO DEI COSTI E BOOM DI EFFICIENZA

Il cuore della questione è puramente economico, secondo lo studio condotto dai professori Leonardo Becchetti, Nazaria Solferino e M. Elisabetta Tessitore. Tra il 2010 e il 2020, il costo dell’elettricità prodotta dal fotovoltaico è crollato dell’89%. I progetti di energia rinnovabile creano circa 2,5 volte più posti di lavoro per MWh rispetto ai combustibili fossili. Entro il 2030, il settore potrebbe generare ben 27 milioni di posti di lavoro a livello globale. Inoltre, ogni MWh prodotto dal fotovoltaico sostituisce circa 1,4 MWh di energia primaria da fonti fossili, rendendo il sistema energetico molto più snello e produttivo.

LO STOCCAGGIO BATTE LA CARBON TAX

La vera rivelazione della ricerca riguarda però la strategia politica. Spesso si è puntato sulla “carbon tax” (la tassa sulle emissioni) per forzare le aziende a inquinare meno. Tuttavia, il modello dinamico presentato suggerisce che investire nello stoccaggio di energia (batterie) sia uno strumento politico più efficace della tassazione. Perché? La risposta è che la tassa sul carbonio spesso incontra resistenze politiche feroci e i produttori possono scaricare i costi sui consumatori finali. Al contrario, lo stoccaggio risolve il problema tecnico dell’intermittenza (il sole non splende di notte) e rende le rinnovabili stabili e autosufficienti. Le tecnologie attuali, come le batterie agli ioni di litio con un’efficienza tra l’85% e il 95%, rendono questo investimento non solo fattibile, ma altamente redditizio nel lungo termine.

GLI OSTACOLI INVISIBILI ALLA TRANSIZIONE

Se le condizioni per la transizione sono già soddisfatte oggi, perché non abbiamo ancora abbandonato del tutto il petrolio e il gas? Secondo lo studio le principali barriere non sono più economiche, ma di natura non economica, come la resistenza politica o la complessità burocratica nell’implementazione di progetti su larga scala.

Il modello dimostra che integrando fotovoltaico e stoccaggio avanzato si può ottenere una produzione di energia superiore del 33% rispetto agli scenari base, riducendo drasticamente l’impatto ambientale.

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