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Ecco quanto rischiano le utility con il coronavirus. Report Eurelectric

Sistema elettrico

A causa del coronavirus l’energia elettrica è scambiata al di sotto dei 25 euro/MWh nella maggior parte dell’Europa. Anche i prezzi della CO2 sono scesi di oltre il 40% nelle ultime settimane.

Al momento sono 14 i paesi europei in cui è stata annunciata una moratoria temporanea sulle bollette energetiche. In alcuni paesi, sono state decise dai governi o dalle autorità di regolamentazione dell’energia. In altri, sono state annunciate dalle stesse società di servizi pubblici per alleviare le difficoltà finanziarie dei consumatori. In tutta Europa si riscontra, comunque, un impegno generale a non interrompere le forniture energetiche ai clienti.

IMPATTO DA MORATORIE BOLLETTE

Tuttavia, insieme alla contrazione della domanda di elettricità e al crollo dei prezzi dell’energia, le moratorie sulla bollette energetiche avranno probabilmente un impatto sulla capacità di investimento delle aziende di servizi pubblici. Invece di optare per nuovi investimenti, le aziende stanno cercando di limitare i costi per salvaguardare la liquidità e garantire la stabilità delle operazioni. Nel complesso, è probabile che i nuovi investimenti delle aziende di servizi pubblici diminuiscano del 10-15%. È quanto emerge da un’analisi di Eurelectric intitolata ‘Impact of Coivd-19 on customers and society – Recommendations from the European Power Sector‘.

CONCENTRARSI ANCHE SUGLI ASPETTI CLIMATICI PER LA RIPRESA

Eurelectric ha ricordate che sono state annunciate misure per garantire la ripresa economica post coronavirus, pari a circa 1880 miliardi di euro da parte dei governi degli Stati membri Ue per affrontare le emergenze dei settori immediatamente colpiti. Tuttavia, per una ripresa sostenibile, i piani dell’Europa dovrebbero concentrarsi anche sulla realizzazione delle ambizioni energetiche e climatiche.

In tutta Europa, il settore dell eutility “è determinato a raccogliere la sua parte di sfida. Le utilities hanno agito rapidamente per garantire la protezione delle operazioni e del personale critico. Di conseguenza, la sicurezza dell’approvvigionamento rimane oggi garantita in tutti gli Stati membri. In varie parti d’Europa, le aziende stanno anche lavorando fianco a fianco con i governi per garantire che i clienti possano mantenere l’accesso all’elettricità anche se non possono pagare la bolletta. In questo modo vengono offerte soluzioni di flessibilità di pagamento ai clienti con liquidità limitata”, ha sottolineato l’associazione.

DOMANDA DI ELETTRICITA’ IN NETTO CALO CON IL CORONAVIRUS

La domanda di elettricità è in calo nella maggior parte dei mercati a causa del rallentamento dell’economia europea. I prezzi seguono questa tendenza al ribasso, con l’energia elettrica ora scambiata al di sotto dei 25 euro/MWh nella maggior parte dell’Europa. Inoltre, anche i prezzi della CO2 sono scesi di oltre il 40% nelle ultime settimane.

CONSIDERARE AZIONI AGGIUNTIVE O DI FLESSIBILITÀ ANCHE NEL SETTORE REGOLATORIO

In questo contesto, l’associazione, a nome delle utility europee, ha chiesto a governi e istituzionali europee di considerare azioni aggiuntive o di flessibilità sulle linee guida e le regolazioni dove c’è bisogno di personale specializzato per le ispezioni e la manutenzione di apparti critici e di prendere le misure necessarie per aiutare le compagnie energetiche ad affrontare la pressione finanziaria derivante da eventuali decisioni dei governi europei di “rinviare il pagamento delle bollette” e garantire che i programmi di risanamento Ue siano “compatibili con gli obiettivi climatici, l’elettrificazione e la decarbonizzazione” nell’ottica della transizione energetica.

IN ITALIA CONTRAZIONE PER PREZZI DAY AHEAD E CO2

Per quanto riguarda nello specifico l’Italia, Eurelectric osserva come impatto economico, il fatto che già durante la settimana tra il 16 e il 22 marzo, il mercato del giorno prima ha raggiunto i minimi dal 2004, attestandosi sotto i 30 euro a MWh. A questi valori sono corrisposti trend di discesa significativi anche per quanto riguarda il prezzo della CO2 che si posizionato a 17,1 euro alla tonnellata, al di sotto dei 20 euro per la prima volta dal febbraio 2019.

Eurelectric ha registrato, inoltre, una nuova sfida per gli impianti energetici in costruzione e per le manutenzioni, minate dalla carenza di materiali dovute al coronavirus “con conseguenze in termini di riduzione dei flussi di cassa e possibile perdite di misure di supporto dettate da penali per i ritardi nei progetti”.

A livello operativo, i fornitori esterni di servizi O&M devono affrontare “crescenti problemi di spostamento ed esecuzione di lavori ordinari” mentre il cash flow dei fornitori stessi “sono stati pesantemente colpiti dal Covd-19” soprattutto “per il mancato pagamento delle bollette”.