Sostenibilità

Il sistema Ue sulle quote di emissione? Non nuoce alle imprese

Secondo uno studio Ocse ha consentito di ridurre le emissioni del 10-14% e aumentato la redditività dal 7% al 18% e le immobilizzazioni del 6%-10%

Il sistema Ue di scambio delle quote di emissione non nuoce alla redditività delle imprese. È quanto
emerge da un nuovo rapporto Ocse secondo il quale le riduzioni delle emissioni stabilite dal sistema europeo di scambio delle quote di emissione, principale strumento europeo per la riduzione delle emissioni di carbonio, non hanno danneggiato entrate, profitti o occupazione nelle imprese soggette al programma cap-and-trade nel periodo 2005-2014.

ENTRATE IMPRESE SOGGETTE A SISTEMA ETS SONO RISULTATE DAL 7% AL 18% PIÙ ELEVATE DI QUANTO SAREBBERO STATE SENZA IL SISTEMA ETS

carbonioL’impatto congiunto del sistema ETS comunitario sulle emissioni di carbonio e sui risultati economici confronta i dati finanziari di circa 2.000 imprese che gestiscono impianti soggetti al sistema ETS in tutta l’UE con i dati di imprese non regolamentate di dimensioni simili degli stessi paesi e settori. Essa constata che le norme ETS non hanno avuto effetti negativi su entrate, profitti, immobilizzazioni o posti di lavoro e, di fatto, le imprese soggette al sistema ETS tendevano di fatto a ottenere risultati migliori. Alla fine del periodo studiato, osserva l’Ocse, le entrate delle imprese soggette al sistema ETS sono risultate dal 7% al 18% più elevate di quanto sarebbero state senza il sistema ETS comunitario e le loro immobilizzazioni sono cresciute del 6%-10% rispetto alle imprese di controllo. Anche i livelli di occupazione e l’utile operativo delle imprese che partecipano al sistema ETS sono stati superiori a quelli delle imprese che non partecipano al sistema ETS, anche se in misura non statisticamente significativa. Precedenti prove, ha aggiunto Ocse, hanno dimostrato che il sistema UE ETS incoraggia le imprese regolamentate a investire in tecnologie che consentono di ridurre le emissioni di carbonio, il che può aumentare la produttività.

IMPIANTI REGOLATI HANNO RIDOTTO LE LORO EMISSIONI DEL 10-14% 

Un’analisi dei risultati finanziari a livello aziendale mostra che nessun settore o paese – indipendentemente dalla sua dipendenza dalle emissioni di carbonio – ha subito un effetto negativo dal sistema ETS comunitario. La relazione rileva inoltre che l’ETS è stato efficace nel ridurre le emissioni di Co2. Il confronto dei dati sulle emissioni delle centrali elettriche e degli impianti industriali che rientrano nel sistema ETS con i dati di impianti simili ma non regolamentati nei quattro paesi in cui i dati consentono tale confronto – Francia, Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito – mostra una differenza significativa. Gli impianti regolati dal sistema ETS in questi paesi hanno ridotto le loro emissioni del 10-14% tra l’introduzione del sistema nel 2005 e il 2012 rispetto agli impianti non regolati di dimensioni simili degli stessi paesi e settori. La maggior parte del calo si è verificata tra il 2008 e il 2012, durante la seconda fase di negoziazione dell’ETS, e la diminuzione è stata più marcata negli impianti più grandi.

COS’È IL SISTEMA ETS

L’EU ETS è il primo sistema internazionale di scambio di emissioni a livello mondiale e il più grande dei 25 sistemi di limitazione e scambio di emissioni di carbonio attualmente in vigore a livello mondiale. Esso assegna permessi di emissione scambiabili a oltre 14.000 centrali elettriche e impianti industriali in 31 paesi, che rappresentano oltre il 40% delle emissioni totali di gas serra dell’Ue.