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Enel, nel I trimestre 2021 investimenti in crescita dell’8,8% e obiettivi annuali confermati

Enel

Starace: Questi investimenti ci permetteranno di accelerare la crescita, in un contesto di sempre maggiore decarbonizzazione

“Nel primo trimestre del 2021 abbiamo aumentato significativamente i nostri investimenti, principalmente nelle rinnovabili e nelle reti, al fine di accelerare ulteriormente il processo di decarbonizzazione di Gruppo e cogliere le opportunità che emergeranno dalla ripresa economica”. Lo ha detto Francesco Starace, CEO del Gruppo Enel, commentando la trimestrale Enel. “Questi investimenti – ha aggiunto – ci permetteranno di accelerare la crescita, in un contesto di sempre maggiore decarbonizzazione, proiettandoci verso un nuovo record di costruzione di capacità rinnovabile a fine anno. Alla luce dei risultati finanziari e operativi raggiunti nel primo trimestre, confermiamo gli obiettivi di crescita per il 2021 in termini di EBITDA ordinario e utile netto ordinario, come annunciato a novembre dello scorso anno in occasione della presentazione del Piano Strategico”.

I NUMERI

Ricavi a 17.107 milioni di euro (19.985 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, -14,4%): la variazione è principalmente attribuibile alle attività di Generazione Termoelettrica e Trading in Italia e Spagna, per le minori attività di trading, alle Infrastrutture e Reti principalmente in America Latina per l’effetto cambi negativo e ai Mercati Finali, per le minori quantità di energia elettrica vendute in Spagna

EBITDA ordinario a 4.159 milioni di euro (4.741 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, -12,3%) in diminuzione soprattutto per gli impatti rilevati in Spagna nel primo trimestre 2020 a seguito della modifica del beneficio dello sconto energia, principalmente nella Generazione Termoelettrica e Trading e nelle Infrastrutture e Reti, nonché per l’effetto cambi negativo in America Latina

EBITDA a 4.091 milioni di euro (4.708 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, -13,1%). EBIT a 2.525 milioni di euro (3.109 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, -18,8%): la variazione riflette principalmente l’andamento della gestione operativa, parzialmente compensata dai minori ammortamenti registrati nel primo trimestre del 2021 a seguito delle svalutazioni di taluni impianti a carbone effettuate nel corso del 2019 e del 2020 nell’ambito del processo di decarbonizzazione

Risultato netto ordinario del Gruppo a 1.214 milioni di euro (1.281 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, -5,2%): la variazione dei risultati operativi ordinari è stata parzialmente compensata dai minori oneri finanziari netti e dalla minore incidenza delle interessenze di terzi

Risultato netto del Gruppo a 1.176 milioni di euro (1.247 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, -5,7%)

Indebitamento finanziario netto a 45.884 milioni di euro (45.415 milioni di euro a fine 2020, +1,0%): in aumento principalmente per gli investimenti del periodo e l’effetto cambi negativo, parzialmente compensati dai positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa

Investimenti a 2.035 milioni di euro (1.870 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, +8,8%)
l’incremento è principalmente attribuibile alla crescita degli investimenti in Enel Green Power, Infrastrutture e Reti e Mercati finali

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

In un contesto economico e sociale profondamente influenzato dalla pandemia da COVID-19, il Gruppo Enel ha mostrato una significativa resilienza grazie ad un modello di business integrato lungo la catena del valore, una struttura finanziaria solida ed un elevato livello di digitalizzazione.

La pandemia ha rappresentato anche, a livello globale e particolarmente in Europa, un’occasione di riprogrammazione delle attività economiche in ottica green e una spinta agli investimenti nella transizione ecologica e in digitalizzazione. In questo contesto, nel mese di novembre 2020 il Gruppo ha presentato il Piano Strategico 2021-2023, fornendo al contempo una visione dell’evoluzione del business nei prossimi dieci anni.

In particolare, il nuovo Piano Strategico prevede l’adozione di due modelli di business: quello tradizionale, detto di “Ownership”, in cui le piattaforme digitali sono promotrici del business a sostegno della redditività degli investimenti, e il modello di “Stewardship”, che catalizza investimenti di terzi in collaborazione con Enel, o nell’ambito di piattaforme generatrici di business.

Attraverso questi due modelli di business, nel periodo 2021-2030 il Gruppo prevede di investire oltre 150 miliardi di euro con il modello di business di “Ownership” e ulteriori 10 miliardi di euro con il modello di business di “Stewardship”, mobilitando al contempo ulteriori 30 miliardi di euro circa provenienti da terzi. A fronte di tali investimenti, si prevede che tra il 2020 e il 2030 l’EBITDA ordinario del Gruppo cresca in termini di CAGR del 5%-6%, con un utile netto ordinario in crescita del 6%-7%, sempre in termini di CAGR.
Nel periodo 2021-2023, il Gruppo prevede di investire direttamente circa 40 miliardi di euro, di cui 38 miliardi di euro tramite il modello di business di “Ownership”, e circa 2 miliardi di euro tramite il modello di business di “Stewardship”, mobilitando al contempo 8 miliardi di euro provenienti da terzi.

Per quanto riguarda gli investimenti pianificati nel quadro del modello di business di “Ownership”, si prevede che (i) oltre la metà sia dedicata principalmente all’incremento della capacità da energie rinnovabili, previste a 60 GW su base consolidata nel 2023; ii) circa il 43% sia dedicato ad Infrastrutture e Reti, con una RAB di Gruppo che raggiungerà 48 miliardi di euro nel 2023; (iii) l’importo restante sarà destinato al business Clienti, per il quale si prevede un importante incremento in termini di customer value.

Gli investimenti nel modello di business di “Stewardship” saranno dedicati principalmente alle energie rinnovabili, oltre che alla Fibra, all’e-transport e ai servizi di flessibilità.
Inoltre, nell’arco di piano Enel ha definito una politica dei dividendi semplice, prevedibile e interessante: gli azionisti riceveranno un dividendo fisso per azione (“DPS”), garantito e crescente nei prossimi tre anni, con l’obiettivo di raggiungere 0,43 euro per azione al 2023.

Nel 2021, si prevede:
l’accelerazione degli investimenti in rinnovabili a supporto della crescita industriale e nell’ambito della politica di decarbonizzazione adottata;
la crescita degli investimenti finalizzati al miglioramento della qualità, della resilienza e della digitalizzazione delle reti di distribuzione;
l’incremento degli investimenti dedicati all’elettrificazione dei consumi e alla massimizzazione del valore per il cliente finale, sostenuto anche dalla creazione di piattaforme globali di business.

La guidance fornita ai mercati finanziari in occasione della presentazione del Piano Strategico 2021-2023 a novembre 2020 è confermata: nel 2021 la Società prevede un EBITDA ordinario compreso tra 18,7 e 19,3 miliardi di euro e un utile netto ordinario compreso tra 5,4 e 5,6 miliardi di euro.