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Energia, Brexit preoccupa Regno Unito: potrebbero mancare approvvigionamenti

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I più grandi utilizzatori di energia del Regno Unito stanno chiedendo al Governo di agire tempestivamente per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti di gas dopo la chiusura del sito di stoccaggio più grande del Paese: Rough

 

In una lettera al segretario per l’energia Greg Clark, un gruppo di associazioni, sindacati e compagnie energetiche di stoccaggio chiedono di considerare il rischio di un crollo delle forniture di gas, che potrebbe portare a un forte aumento dei prezzi.  La lettera, firmata dai leader del Major Energy Users Council e dall’Energy & Utilities Alliance, sostiene che la Brexit ponga un problema in quanto potrebbe rendere più difficile appoggiarsi alle importazioni da altri membri dell’Area Economica Europea.

A ottobre l’UE ha introdotto un meccanismo di solidarietà per prevenire la sofferenza individuale dei paesi a causa della carenza di gas, e alla luce della potenziale mancanza delle forniture russe.

L’innalzamento del livello di esposizione ai variegati mercati di gas internazionali, combinato con un livello inadeguato di fornitura interna, incrementerà probabilità l’impatto a breve termine della domanda di fornitura sulla variabilità del prezzo del gas e dell’elettricità, a scapito dei consumatori” dice la centricalettera.

Sostiene questa tesi anche un assessment del dipartimetno di Business Energy and Industrial Strategy incentrato esclusivamente sulla capacità di offerta delle importazioni, ignorando “i potenziali pericoli associati alla consegna just-in-time e alla sicurezza dei prezzi derivanti dalla crescente dipendenza del Regno Unito dal gas importato”, dice l’assessment.

La chiusura dello stabilimento Rough di Centrica, nel mare del Nord, rimuoverà un potenziale paniere di offerta. In agosto SSE, che possiede due dei più grandi siti di stoccaggio rimasti nelle caverne di sale nello Yorkshire, ha esortato i ministri a fornire “una certa chiarezza sul ruolo futuro dello stoccaggio di gas”.

Lo stoccaggio di gas è stato reso meno redditizio dall’abbondanza di gas naturale, che ha ridotto la variabilità dei prezzi. Wood Mackenzie, la società di consulenza energetica, ha calcolato che l’Europa possiede una capacità in eccesso del 25% che le impedisce di essere redditizia, ma ha avvertito anche che l’eliminazione di questa capacità in eccesso comporterebbe “prezzi invernali politicamente inaccettabilmente alti in caso di un inverno eccezionalmente freddo” .

Le centrali elettriche alimentate a gas hanno fornito il 41% dell’elettricità della Gran Bretagna l’anno scorso e oltre il 70% del totale del riscaldamento nazionale.
Una portavoce del dipartimento dell’energia ha affermato che il Regno Unito disponeva di “fonti diversificate e flessibili di fornitura di gas”, aggiungendo che aveva testato una serie di scenari diversi che dimostravano che il paese avrebbe avuto sicurezza di approvvigionamento nonostante la chiusura della struttura Rough.