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Energia, il Kenya sta cercando petrolio in un’area contesa con la Somalia

Kenya Petrolio

Il Kenya ha iniziato a mappare i giacimenti di petrolio e gas nell’area contesa nell’aprile 2021, nonostante il caso pendente presso la Corte Internazionale di Giustizia

Il Kenya ha continuato le attività di esplorazione di petrolio e gas in una parte contesa dell’Oceano Indiano dopo aver respinto una sentenza della Corte internazionale di giustizia che assegnava metà dell’area offshore alla vicina Somalia. Eni ha iniziato il mese scorso la perforazione del pozzo esplorativo in acque profonde Mlima 1 nel blocco L11B nel bacino di Lamu, un blocco che si trova all’interno di un triangolo di 100.000 kmq dell’Oceano Indiano, ritenuto ricco di petrolio e gas e che è stato a lungo conteso tra Kenya e Somalia.

LA QUESTIONE DEL CONFINE KENYA-SOMALIA

Il Kenya sostiene che il confine marittimo corre verso est, dove i due Paesi si incontrano sulla costa, mentre la Somalia sostiene che dovrebbe proseguire nella stessa direzione del loro confine terrestre. Nel 2019 il Kenya ha accusato la Somalia di mettere all’asta i diritti di esplorazione nella regione contesa, portando Nairobi a richiamare il suo ambasciatore a Mogadiscio.

LA SENTENZA DELLA CORTE GIUSTIZIA ONU

Nell’ottobre scorso i giudici della Corte Internazionale di Giustizia dell’ONU si sono pronunciati in gran parte a favore della Somalia, tracciando una nuova linea che divide in due l’area contesa. Il Kenya però si è rifiutato di riconoscere la sentenza della Corte e, per tale motivo, secondo il commissario keniota per il petrolio Martin Heya non c’è ragione per cui Eni debba rinunciare al blocco. “Speriamo di poter annunciare una nuova scoperta di petrolio da Lamu nei prossimi 2-3 mesi”, ha dichiarato Heya ad Argus Media. Eni ha rifiutato di commentare. “Possiamo solo confermare che il pozzo è stato ripulito, al momento non sono disponibili ulteriori informazioni”, ha affermato la compagnia italiana.

LA POSIZIONE DEL KENYA SUL PETROLIO

Il Kenya ha iniziato a mappare i giacimenti di petrolio e gas nell’area contesa nell’aprile 2021, nonostante il caso pendente presso la Corte Internazionale di Giustizia. Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta, da allora ha affermato che il Paese non cederà un centimetro dell’area contesa. L’attività di esplorazione offshore è in corso mentre il Kenya si prepara a sviluppare riserve di greggio onshore nel bacino del South Lokichar. Il governo si aspetta che la Tullow Oil, compagnia quotata a Londra, e i suoi partner prendano una decisione finale di investimento sul progetto South Lokichar prima della metà di quest’anno, aprendo la strada all’arrivo del primo petrolio tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024.

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