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Eni è con l’Italia nella lotta al coronavirus

Cura Italia

L’impegno economico di Eni per questa serie di interventi è pari a circa 30 milioni di euro.

Eni, a supporto di coloro che in prima linea stanno gestendo l’emergenza sanitaria nel Paese, sulla base delle numerose esperienze in progetti sanitari maturate nel mondo mette in campo una serie significativa di interventi che saranno immediatamente operativi in campo medico e sociale.

Eni è partner unico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per la realizzazione del COVID 2 Hospital a Roma (ex Ospedale privato Columbus), che sarà esclusivamente dedicato alla cura dei pazienti affetti da coronavirus. La struttura avrà 130 posti letto di cui 50 di terapia intensiva, nonché tecnologie avanzate nella diagnosi della malattia con RX, TAC ed ecografia transtoracica. L’ospedale sarà operativo dal prossimo 31 marzo. Nell’ambito della medesima operazione, verrà inoltre allestito un pronto soccorso dedicato ai pazienti con coronavirus all’interno del Policlinico Gemelli.

La società, inoltre, con l’Ospedale IRCCS Luigi Sacco di Milano realizzerà un nuovo pronto soccorso dedicato alle malattie infettive.

A Pavia, con l’IRCCS Policlinico San Matteo, Eni partecipa alla realizzazione di una unità ad alto livello di isolamento del dipartimento di malattie infettive.

Con il IRCCS Policlinico di San Donato assicurerà, invece, la fornitura di equipaggiamento sanitario come monitor per rianimazione e dispositivi di protezione individuale.

Eni sta finanziando inoltre campagne informative di utilità pubblica con la Federazione italiana dei medici di medicina generale sul ruolo del medico di famiglia come primo interlocutore del cittadino contro il COVID-19 ma anche quella, allo studio, a favore delle persone anziane per informarle dei servizi a cui possono accedere per la vita quotidiana, non potendo uscire dalla propria abitazione.

La società, infine, ha in corso di finalizzazione delle partnership con l’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR e con l’Istituto Superiore di Sanità per l’utilizzo delle capacità di calcolo e modellizzazione per la ricerca medica collegata alle malattie infettive, del supercalcolatore Eni/HPC5 tra i più potenti al mondo.

Oltre a queste operazioni, Eni ha in corso di studio e discussione altre iniziative in alcune aree del territorio nazionale. L’impegno economico per questa serie di interventi è pari a circa 30 milioni di euro.