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Eni e Hera: a Ravenna nasce il Comparto Ambientale sull’area di Ca’ Ponticelle (2)

Sempre all’interno del comparto, l’impianto di biorecupero di Eni Rewind ha una capacità annua di 80.000 tonnellate per trattare i terreni contaminati da idrocarburi provenienti da attività di risanamento. Attraverso un processo biologico di biodegradazione aerobica, l’impianto tratterà i terreni che potranno essere riutilizzati come reinterro nei siti in bonifica per minimizzare l’utilizzo di materiale vergine. Il monitoraggio e la conformità dei processi saranno garantiti da un laboratorio chimico dedicato, gestito Labanalysis Environmental Services, leader nazionale nel settore, partecipata da Eni Rewind.

La riqualificazione dell’ex area industriale di Ca’ Ponticelle comprende anche un importante impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili, realizzato da Plenitude, società controllata da Eni. Entrato in funzione nel 2024, l’impianto fotovoltaico ha una potenza di 6 MWp e si estende su 11 ettari, con oltre 10.000 pannelli installati. I moduli, in grado di captare la luce su entrambi i lati, sono montati su strutture mobili che seguono il percorso del sole durante la giornata, ottimizzando così la produzione di energia. Le strutture poggiano su appositi supporti collocati direttamente sulla copertura impermeabile realizzata nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza permanente dell’area.

Nello stesso sito, nell’aprile 2026, è stato inoltre completato un impianto sperimentale di accumulo energetico basato su una nuova generazione di batterie a flusso di vanadio, collegato all’impianto fotovoltaico già esistente.

Il percorso di riqualificazione complessiva dell’area di Ca’ Ponticelle è stato avviato nel 2019 con gli interventi di bonifica eseguiti da Eni Rewind, mentre nel 2021 sono state realizzate le opere per la messa in sicurezza permanente dell’area, che un tempo era a servizio del petrolchimico. Nel 2023, a valle dell’adeguamento del Piano Urbanistico del Comune di Ravenna, sono stati avviati i cantieri per la realizzazione delle nuove infrastrutture ambientali che saranno in marcia dal prossimo mese di luglio.

“Il Comparto Ambientale Ravenna nasce dove sono le radici della storia di Eni. Qui abbiamo trasformato l’area dismessa di Ca’ Ponticelle in una piattaforma ambientale, capace di coniugare insieme risanamento, riqualificazione produttiva e competitività industriale. In una posizione logistica ottimale per soddisfare i fabbisogni di mercato, integriamo i primi due impianti di Eni Rewind nel trattamento dei rifiuti che si affiancano agli oltre 40 impianti che gestiamo in Italia per la depurazione delle acque” ha dichiarato Paolo Grossi, Amministratore Delegato di Eni Rewind. “La nostra offerta di servizi ambientali si arricchisce con gli impianti di bioremediation per il recupero dei terreni e con la piattaforma di pretrattamento di rifiuti industriali realizzata in partnership con Herambiente. Il Comparto Ambientale Ravenna è un esempio concreto di sviluppo sostenibile, e auspichiamo possa essere un modello replicabile in altre regioni per ridurre il deficit impiantistico e l’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti.”

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