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Eni: emissione inaugurale di obbligazioni ibride

Eni

Le due emissioni avvengono in esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Eni il 1 ottobre 2020 e sono volte a finanziare i futuri fabbisogni

Eni(Baa1 Moody’s/A-S&P /A-Fitch) intende oggi collocare due emissioni inaugurali di obbligazioni subordinate ibride perpetue,denominate in euro,a tasso fisso e destinate ad investitori istituzionali. Come specificato nei relativi termini e condizioni, la società ha la possibilità di rimborsare ciascuno dei prestiti obbligazionari ibridi in qualsiasi momento nei 90 giorni precedenti la relativa prima reset date e, successivamente,ad ogni data di pagamento degli interessi;la prima reset date per il primo prestito obbligazionario si prevede sia a 5,25anni dall’emissione (13 gennaio 2026) e per il secondo prestito obbligazionario si prevede sia a 9anni dall’emissione (13 ottobre 2029).

Le due emissioni avvengono in esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Eni il 1 ottobre 2020 e sono volte a finanziare i futuri fabbisogni e a mantenere una struttura finanziaria equilibrata. I prestiti obbligazionari saranno collocati compatibilmente con le condizioni di mercato e successivamente quotati sul mercato regolamentato della borsa di Lussemburgo.Si prevede inoltre che le agenzie di rating assegnino alle obbligazioni un rating di Baa3/ BBB/ BBB(Moody’s / S&P / Fitch) ed un “equity credit” del 50%.Per l’emissione dei due prestiti obbligazionari, Eni si avvale di un sindacato di banche composto da Barclays, BNP Paribas,Citi, Goldman Sachs International,HSBC, Santander, SMBC Nikko e UniCredit che agiranno come joint lead managers