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Eni lancia la prima emissione di obbligazioni sustainability-linked del settore

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This picture taken on October 27, 2017, shows the headquarter of the Italian oil and gas company Eni in San Donato Milanese, near Milan. / AFP PHOTO / MARCO BERTORELLO (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Il prestito obbligazionario è destinato agli investitori istituzionali e successivamente sarà quotato alla borsa di Lussemburgo

Eni (Baa1 Moody’s / A- SP / A- Fitch) intende oggi collocare la prima emissione di obbligazioni sustainability-linked del proprio settore, con durata di 7 anni, nell’ambito del proprio Euro Medium Term Note Programme.

Come specificato nei relativi termini e condizioni, l’emissione obbligazionaria sarà collegata al conseguimento dei seguenti target: Net Carbon Footprint Upstream (Scope 1 e 2) pari o inferiore a 7,4 MtonCO2eq al 31 dicembre 2024 (-50% rispetto alla baseline del 2018); capacità installata per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili pari o superiore
a 5 GW al 31 dicembre 2025.

TASSO INVARIATO FINO ALLA SCADENZA

Il tasso di interesse applicato rimarrà invariato sino alla scadenza del prestito obbligazionario a fronte del raggiungimento dei target sopra riportati. In caso di mancato raggiungimento di uno dei due obiettivi, verrà applicato un meccanismo di step-up con un incremento di 25 bps del tasso di interesse, in linea con quanto previsto nei termini e condizioni dell’emissione.

L‘emissione avviene in esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione il 23 aprile 2020 ed è volta a finanziare i futuri fabbisogni di Eni e a mantenere una struttura finanziaria equilibrata.

DESTINATO A INVESTITORI ISTITUZIONALI

Il prestito obbligazionario, destinato agli investitori istituzionali, sarà collocato compatibilmente con le condizioni di mercato e successivamente quotato alla borsa di Lussemburgo. Per l’emissione del prestito obbligazionario, Eni si avvale di un sindacato di banche composto da BNP Paribas, BofA Securities, Crédit Agricole CIB, Goldman Sachs International, JP Morgan, Morgan Stanley e UniCredit che agiranno come joint lead manager.