Sostenibilità

Eolico, gli Usa premono l’acceleratore. Il report WoodMac

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Nel decennio 2020-2030 l’eolico offshore dovrebbe ricevere investimenti per circa 78 miliardi di dollari, contro gli 82 miliardi destinati all’estrazione di petrolio e gas in alto mare

Secondo il gruppo di consulenza Wood Mackenzie, gli investimenti in progetti eolici offshore negli Stati Uniti raggiungeranno livelli paragonabili a quelli per operazioni di trivellazione in mare aperto.

Tradotto nel concreto, nel decennio 2020-2030 l’eolico offshore dovrebbe ricevere investimenti per circa 78 miliardi di dollari, contro gli 82 miliardi destinati all’estrazione di petrolio e gas in alto mare. Nel decennio precedente (2010-2020), in America gli investimenti per progetti eolici offshore su scala commerciale sono stati pari a zero.

GLI OBIETTIVI DEGLI STATI DI NEW YORK, NEW JERSEY E VIRGINIA

Ad aprire la strada allo sviluppo dell’eolico sono stati gli obiettivi per le energie pulite fissati dagli Stati americani della costa nord-orientale. Ad ispirarli è stata anche l’esperienza europea, dove l’eolico è maggiormente sviluppato e i costi si sono notevolmente ridotti.

Relativamente all’eolico offshore, lo stato della Virginia vuole installare una capacità di almeno 5200 MW entro il 2034. Lo stato di New York punta a raggiungere una capacità di 9000 MW per il 2035, mentre il New Jersey ha fissato un target di 7500 MW per lo stesso anno.

IL POTENZIALE DELL’OCEANO ATLANTICO

Il Bureau of Ocean Energy Management, un’agenzia del governo americano, ritiene che le acque federali nell’oceano Atlantico abbiano una capacità di generazione di 22mila megawatt, abbastanza per fornire elettricità ad oltre 10 milioni di case.

I progetti eolici offshore richiedono investimenti consistenti. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, un progetto da 250 MW ha un costo di circa 1 miliardo di dollari. La stessa agenzia però prevede un calo del 40 per cento dei costi entro il decennio.

PROSPETTIVE NEGATIVE PER IL PETROLIO OFFSHORE

Mentre cresce l’attenzione per l’eolico, le prospettive per gli idrocarburi offshore non sono invece troppo positive, nonostante l’amministrazione Trump abbia intenzione di aprire nuove aree – anche quelle più a rischio dal punto di vista ambientale – alle trivellazioni. L’Energy Information Administration, che fa parte del dipartimento americano dell’Energia, prevede per questo decennio un aumento della produzione petrolifera offshore di appena 200mila barili al giorno.

COS’È VINEYARD WIND

Con una capacità di 800 MW, Vineyard Wind sarà il primo parco eolico offshore su larga scala degli Stati Uniti. Localizzato a sud dell’isola di Martha’s Vineyard, nel Massachussetts, sarà composto da un centinaio di turbine e verrà realizzato da Copenhagen Infrastructure Partners e da Avangrid, una sussidiaria di Iberdrola.